SCHEDA - Italia, scenari possibili in un clima di incertezza politica

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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Palazzo Quirinale a Roma

(Reuters) - Il premier Giuseppe Conte si prepara alla resa dei conti stasera in Consiglio dei ministri con Italia Viva dell'ex premier Matteo Renzi, con all'orizzonte una crisi politica in grado di mettere fine all'esecutivo e scatenare il caos politico in piena pandemia.

Di seguito i possibili scenari se Italia Viva portasse avanti la minaccia di ritirare le sue ministre dal governo.

NUOVO GOVERNO, VECCHI PARTNER

Conte potrebbe negoziare un nuovo patto con i partiti che compongono l'attuale maggioranza (M5s, Pd, Leu, Iv) effettuando un rimpasto di governo. Il premier salirebbe al Colle per dimettersi. Mattarella, dopo rapide consultazioni, potrebbe accettare un terzo esecutivo Conte, con una diversa compagine di ministri, che si presenterebbe alle Camere per ottenere la fiducia.

Secondo i giornali questo è lo scenario più probabile. Tuttavia, una fonte nell'entourage di Conte ha riferito a Reuters che il premier non cercherà di stringere un nuovo accordo con Italia Viva qualora si ritirasse dal governo.

NUOVO GOVERNO, NUOVI SOSTENITORI

I consiglieri di Conte hanno proposto di provare a mettere insieme un gruppo di parlamentari "responsabili" tra i ranghi dell'opposizione che si impegnerebbero a sostenere il suo governo in Parlamento, qualora venisse meno il sostegno di Iv. Per fare questo, il premier dovrebbe trovare circa 25 deputati e 18 senatori che gli diano la fiducia.

Un'operazione del genere comporterebbe molti rischi per la stabilità futura e il Partito democratico, seconda forza della coalizione, si è detto contrario all'idea. Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si sarebbe opposto a tale manovra.

NUOVO GOVERNO, VECCHI ALLEATI, NUOVO CAPO GOVERNO

In questa ipotesi, Conte uscirebbe di scena e gli attuali partiti dei maggioranza si accorderebbero su un nuovo patto per proporre il nome di un altro premier. Renzi gradirebbe sicuramente l'uscita di Conte ma il Movimento 5 stelle, che vanta la maggior parte dei rappresentanti nella coalizione di governo, vuole che rimanga. Trovare un sostituto gradito a tutti sarebbe difficile.

Conte non è iscritto al Movimento ma ne è considerato vicino.

GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE

Laddove non si riuscisse a formare un nuovo esecutivo, Mattarella procederebbe a verificare la possibilità che maggioranza e opposizione sostengano un governo di unità nazionale che sarebbe guidato da un tecnico. I nomi più spesso citati per tale ruolo sono l'ex presidente della Bce Mario Draghi e Marta Cartabia, ex presidente della Corte costituzionale.

L'opposizione è divisa su questa ipotesi, con il leader della Lega Matteo Salvini che non la esclude, mentre Fratelli d'Italia la respinge. Non è chiaro se 5 Stelle e Pd sarebbero d'accordo.

ELEZIONI ANTICIPATE

Opzione di ultima istanza. Uno dei problemi con questo scenario è che il Parlamento non ha ancora raggiunto un accordo su una nuova legge elettorale che tenga conto del drastico taglio dei parlamentari approvato col referendum del 2020. Fatto che rallenterebbe la corsa al voto perché molti parlamentari perderebbero il loro seggio in un emiciclo più snello, pertanto potrebbero spingere verso soluzioni alternative.

Un altro problema è che l'Italia attualmente guida il G20 e una prolungata paralisi politica ostacolerebbe la sua presidenza, per non parlare delle capacità del Paese di affrontare la pandemia in corso e la conseguente crisi economica.

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Roma)