Scherma: Assoluti, Paolo Pizzo campione italiano di spada per la terza volta

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Cassino, 29 mag. – (Adnkronos) – Per la terza volta in carriera Paolo Pizzo è campione italiano di spada. Dopo le edizioni di Bologna 2012 e di Acireale 2014, il trentottenne dell’Aeronautica Militare ha vinto anche il titolo 2021 superando la concorrenza dei 184 atleti in gara oggi a Cassino. L’atto finale di gara è stato nel segno della Sicilia, con la sfida tra Pizzo ed Enrico Garozzo, che fino all’ultimo ha provato a resistere ai crampi, ma che alla fine ha ceduto ed è stato costretto al ritiro quando era sotto 11-8.

Il due volte campione del mondo ha vissuto un quarto di finale suggestivo con il campione olimpico di Pechino 2008 Matteo Tagliariol, vinto 15-13. In semifinale, invece, si è trovato di fronte il compagno di squadra dell’Aeronautica Militare Enrico Piatti, già oro ai Mondiali under 17 di Torun nel 2019 e spadista di 19 anni più giovane, riuscendo a far prevalere la sua esperienza e ottenendo il passaggio alla finale con il punteggio di 15-7. Ad Enrico Piatti, classe 2002, è andato il titolo italiano under 23.

Enrico Garozzo, invece, è arrivato al match conclusivo dopo una semifinale vinta con grande forza e nonostante i dolori fisici contro Andrea Vallosio dell’Aeronautica Militare. Un assalto portato a casa all’ultima stoccata 15-14, così come successo anche in precedenza nel tabellone degli otto, dove il carabiniere di Acireale ha avuto la meglio 14-13 alla priorità su Davide Di Veroli delle Fiamme Oro. "Stamattina ci credevo zero. Però poi in pedana ho dato tutto, come sempre. Dispiace non aver potuto concludere la finale contro Enrico Garozzo, ma per me è una grande soddisfazione questo terzo titolo italiano individuale, conquistato superando qualche acciacco, presentandomi qui al meglio e mettendo in pedana tantissime motivazioni", il commento di Paolo Pizzo dopo la vittoria. "Nonostante l'età riesco a essere ancora competitivo e non ho alcuna voglia di fermarmi. È stato bello scoprire queste sensazioni in gara, confrontandomi contro tanti amici, ma dandoci battaglia in pedana. Un po' come nel rugby. È il mio stile, il mio modo di essere", ha chiosato il due volte campione del mondo.