Scherma senza ori ma piena di veleni. Cipressa contro Di Francisca: "Voltafaccia disgustoso"

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18 June 2019, North Rhine-Westphalia, Duesseldorf: Fencing: European Championship: foil, single, damn, final: Di Francisca (Italy) - Deriglazova (Russia): Elisa Di Francisca (l) jumps into the arms of her coach Andrea Cipressa after winning the final. Photo: Federico Gambarini/dpa (Photo by Federico Gambarini/picture alliance via Getty Images) (Photo: picture alliance via picture alliance via Getty Image)
18 June 2019, North Rhine-Westphalia, Duesseldorf: Fencing: European Championship: foil, single, damn, final: Di Francisca (Italy) - Deriglazova (Russia): Elisa Di Francisca (l) jumps into the arms of her coach Andrea Cipressa after winning the final. Photo: Federico Gambarini/dpa (Photo by Federico Gambarini/picture alliance via Getty Images) (Photo: picture alliance via picture alliance via Getty Image)

“Non accetto voltafaccia disgustosi da chi, fino a poco tempo fa, mi osannava con messaggi di stima, apprezzamento e affetto”. È lo sfogo di Andrea Cipressa, ct del fioretto azzurro in risposta alle critiche piovute sui risultati deludenti del suo settore. Tra queste, anche la ex fiorettista Elisa Di Francisca, che lo aveva definito “non all’altezza”. Cipressa ha risposto così su Facebook dopo l’eliminazione dei fiorettisti nei quarti ad opera del Giappone. L’avversario ha chiuso sul 45-43 riuscendo a battere anche Daniele Garozzo, campione olimpico 2016 e vicecampione a Tokyo. Il bilancio della scherma così si ferma a cinque medaglie, 3 d’argento e 2 di bronzo. Nessuna d’oro come ci si aspettava alla viglia dei giochi.

Ma nell’ambiente della scherma quest’anno si combatte anche fuori dalla pedana. “Non ho alcuna voglia di censurare le critiche che mi vengono mosse, purché esse siano costruttive e non si limitino a una violenza verbale inaudita e insulti pesanti e gratuiti che scaturiscono da odi, antipatie personali e faide di fazioni opposte” scrive Cipressa nel post su Facebook. Elisa Di Francisca, due ori nel fioretto a Londra 2012, aveva detto: “Andrea Cipressa non è all’altezza per essere il ct del fioretto. Lo dicono i risultati. Serve una personalità più forte”. “A Londra con Cerioni ct prendemmo tre ori e 5 medaglie. Io non so se Stefano sia disponibile a tornare ma lui sarebbe il più indicato a ricoprire quel ruolo” aveva aggiunto Di Francisca, che non aveva risparmiato neanche l’atleta Arianna Errigo. “Forse l’ultimo assalto in semifinale avrebbe dovuto farlo Alice Volpi. Arianna Errigo è fortissima sia fisicamente che tecnicamente ma soffre le gare importanti in special modo le Olimpiadi. Lo abbiamo visto ai Giochi di Rio e anche qui a Tokyo” aveva sottolineato Di Francisca commentando la sconfitta in semifinale del fioretto femminile contro la Francia

L’allenatore nel suo messaggio fa chiaro riferimento alla ex fiorettista Jesina “che, dall’alto del suo ruolo di “opinionista” sputa veleno nel piatto in cui ha mangiato sminuendo pure il valore di atlete che, se pure non quello sperato, hanno ottenuto un risultato olimpico degno di rispetto”.

Cipressa, nel messaggio spiega di non cercare giustificazioni per la mancata medaglia d’oro. “Non cerco giustificazioni a vittorie o sconfitte dalle une e dalle altre si impara e si costruisce. A volte però tacere è di una raffinatezza indiscussa” conclude.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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