Schiaffi, timpano rotto e le violenze di Gabriele Muccino su Elena Majoni: la verità dell'ex moglie a L'arena di Giletti

È stata un’intervista fiume quella che il 19 marzo Elena Majoni, ex moglie di Gabriele Muccino, ha rilasciato a L’Arena di Giletti dove ha ripercorso le indicibili sofferenze durante il matrimonio con il famoso regista e ha raccontato delle violenze subite, della sentenza di affidamento esclusivo del figlio e del sostegno che Silvio Muccino le ha dato in quei momenti difficili.

La violinista Elena Majoni ha avuto il coraggio di denunciare - per sua stessa ammissione troppo tardi - ed è riuscita a rifarsi una vita con il suo attuale marito, Nicola, da cui ha avuto il secondo figlio dopo essersi lasciata alle spalle una storia terribile di angherie fisiche e soprusi mentali durata diversi anni.

“Ero al telefono con mia mamma vicino alla finestra, Gabriele si è avvicinato, probabilmente alterato, e mi ha tirato uno schiaffo. Ricordo un fischio lunghissimo, forte. Ero sotto choc, non capivo niente. Sono andata al pronto soccorso, continuavo a dire di aver sbattuto la testa ma i medici, che diagnosticarono la perforazione del timpano, non mi credevano” ha dichiarato l’ex moglie di Muccino a L’Arena.

La donna, che qualche giorno fa ha confessato la sua odissea al Corriere della Sera, ha poi aggiunto nella trasmissione di Massimo Giletti: “Una volta Gabriele voleva che gli dicessi che lo amavo: mi prese la bocca, mi tirò la mascella. Ebbi problemi per più di un mese con la masticazione, mi ha rotto un dente. Allora ho deciso di andar via, per nostro figlio”.

Di Silvio Muccino, che un anno fa si presentò sempre a L’Arena su Rai 1 ritrattando ciò che in passato aveva dichiarato per tutelare il fratello dalle accuse di violenza che poi si sono rivelate fondate, Elena Majoni ha fatto sapere: “Silvio ha difeso suo fratello come io ho difeso mio marito, abbiamo fatto lo stesso errore”.

Ricordiamo per completezza di informazioni che il fratello minore di Gabriele Muccino, all’epoca dei fatti (oltre 10 anni fa) aveva dapprima sostenuto il regista, poi si era allontanato da lui facendo dietrofront e a L’Arena del 3 aprile 2016 ammise tutto:

“Sono stato indotto a mentire e ho negato questo schiaffo davanti ai pm. La mia famiglia ha fatto figurare che fosse un incidente avvenuto in piscina. E alla fine io ho reso falsa testimonianza. Era una mia responsabilità e scelsi la mia famiglia anziché la verità, non me lo sono mai perdonato, avevo 24 anni e feci crac”.

 


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