Schiaffo Europarlamento a Commissione Ue: non protegge le api

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Strasburgo, 23 ott. (askanews) - Schiaffo dell'Europarlamento alla Commissione europea, nel nome della protezione delle api: con una maggioranza schiacciante della plenaria (533 voti contro 67 e 100 astensioni) l'Assemblea ha bocciato oggi a Strasburgo la proposta con cui l'Esecutivo comunitario avrebbe dovuto aggiornare le valutazioni di rischio su cui si basano le autorizzazioni dei pesticidi nell'Ue. La proposta della Commissione è considerata sostanzialmente insufficiente e inadeguata, perché continua a non tenere conto dei rischi cronici per le api causati dai pesticidi.

Quasi tutti gli eurodeputati italiani presenti (compresi quelli della Lega) hanno votato a favore, con l'eccezione dei membri del Ppe (Dorfmann, Martusciello, Milazzo, Patriciello, Salini e Tajani) e dell'ex ministro delle Politiche agricole del Pd, Paolo De Castro, che si sono astenuti.

La proposta della Commissione, originariamente, mirava a prendere in conto le più recenti ricerche scientifiche sulle cause dell'alta mortalità, sempre più preoccupante, delle api e degli altri insetti impollinatori, adottando le nuove linee guida del 2013 dell'Autorità europea di sicurezza alimentare (Efsa) per la valutazione dei rischi dei pesticidi.

La modifica più importante nelle nuove linee guida riguardava la presa in conto dei possibili effetti cronici dei pesticidi, e non solo di quelli acuti, sugli impollinatori. Un rapporto dell'Efsa del 2016, ad esempio, precisava che, nei pesticidi, "la tossicità a lungo termine potrebbe superare in ordine di grandezza le previsioni basate sui test a breve termine".

La Commissione, tuttavia, si è lasciata spaventare dall'opposizione al nuovo approccio da parte di 16 Stati membri, e ha annacquato la sua proposta di decisione, eliminando il riferimento agli effetti cronici, da aggiungere alla presa in conto dei rischi dei pesticidi. A questo punto la proposta della Commissione, che ormai non faceva altro che confermare lo "status quo", è stata votata da quasi tutti gli Stati membri, con il solo voto contrario della Francia e le astensioni di Regno Unito e Grecia.

La bocciatura del Parlamento europeo costringerà ora la Commissione a presentare una nuova proposta, basata sulle conoscenze scientifiche e tecniche più recenti. Allo stesso tempo, si profila anche un possibile scontro con gli Stati membri più sensibili agli interessi delle lobby dei pesticidi che all'interesse generale della protezione degli impollinatori e dell'ambiente. (Segue)