Schiavone (Cgie): "Tempi stretti per il referendum a settembre!" -4-

Red/Fco

Roma, 16 giu. (askanews) - 'Se il referendum per la riduzione dei parlamentari dovesse tenersi nel mese di settembre le attivit necessarie a consentirne lo svolgimento all'estero dovrebbero iniziare immediatamente, e proseguire ininterrottamente per i mesi di luglio e agosto', indica, 'Questo comporterebbe certamente una serie di problemi, alcuni dei quali derivanti dall'emergenza Covid-19 ed altri preesistenti e derivanti dalla normativa in materia'.

- Soggetti esterni all'amministrazione 'Una prima suddivisione delle problematiche che si presenterebbero tra interne al Maeci ed esterne', evidenzia Schiavone, 'Per consentire lo svolgimento delle elezioni si rende necessario poter fare affidamento completo su soggetti esterni all'amministrazione, sui quali il Maeci non ha alcun controllo o limitate possibilit di intervento. Si tratta, ad esempio: dei comuni italiani (per gli aggiornamenti dell'elenco elettori); delle tipografie incaricate della stampa schede; delle poste cui verrebbe affidata la circolazione dei plichi elettorali; dei vettori aerei da impiegare per la trasmissione delle schede votate. Si tratta di soggetti che si muovono - anche in relazione al periodo estivo ed alle procedure Covid-19 - completamente slegati dalle procedure ministeriali, e che devono applicare una normativa in costante mutamento (per esempio rispetto alle "aperture/chiusure" dei diversi paesi, alle normative per il traporto aereo), determinando un clima di profonda incertezza. Senza la piena collaborazione di tutti questi soggetti impossibile consentire il voto degli italiani all'estero'. (Segue)