Schirò (Pd): sicurezza sociale e Brexit, i timori rimangono -2-

Pol/Bac

Roma, 7 feb. (askanews) - "Il Regno Unito e l'Unione Europea non hanno ancora raggiunto un accordo (si spera che ci stiano lavorando) sui diritti previdenziali del dopo-Brexit. E questo - sottolinea - è un motivo di grande preoccupazione per i lavoratori che si sposteranno dal 2021 dall'Unione europea nel Regno Unito, e viceversa, perché, per ora, abbiamo solo la certezza che il diritto dell'Unione europea, ed in particolare i Regolamenti comunitari di sicurezza sociale n. 883/2004 e n. 987/2009, continuerà ad applicarsi, grazie all'accordo di recesso, al Regno Unito e nel Regno Unito durante il periodo di transizione".

"Giova ricordare - prosegue Schirò - che le disposizioni dell'accordo si applicheranno altresì ai cittadini dei Paesi SEE (Islanda, Liechtenstein e Norvegia) e della Svizzera, purché tali Paesi concludano accordi specifici rispettivamente con il Regno Unito, applicabili ai cittadini dell'Unione, e con l'Unione europea, applicabili ai cittadini del Regno Unito".

"Cosa succederà allora in pratica fino al 31 dicembre 2020? In pratica - dice Schirò - ai cittadini comunitari e del Regno Unito continueranno ad applicarsi fino a tale data le disposizioni in materia di totalizzazione dei periodi assicurativi-contributivi (meccanismo fondamentale ai fini del perfezionamento del diritto e del calcolo delle prestazioni di sicurezza sociale italiane e britanniche) anche qualora la domanda di pensione sia stata presentata successivamente (quello che conta è aver maturato il diritto prima di tale data)".

"Purtroppo - rimarca - dal 2021 i diritti dei regolamenti comunitari non saranno più garantiti nel rapporto tra Regno Unito e UE, a meno che, come auspicato da tutti noi, non vengano stipulati accordi multilaterali o bilaterali tra Regno Unito da una parte e UE e/o Italia dall'altra, come vaticinato dallo stesso Presidente dell'Inps Pasquale Tridico nell'audizione che si è svolta giovedì u.s. presso la Commissione Esteri del Senato, in modo tale che siano mantenuti anche per il futuro gli attuali assetti e meccanismi di tutela sociale dei cittadini che si spostano dall'Unione europea nel Regno Unito, e viceversa".

"Non mancherà il mio impegno politico e legislativo per responsabilizzare il Governo italiano su questa importante questione", conclude.