Schirò (Pd): sicurezza sociale e Brexit, i timori rimangono

Pol/Bac

Roma, 7 feb. (askanews) - "L'accordo di recesso del Regno Unito dall'Unione Europea pone una serie di importanti interrogativi in materia di diritti previdenziali dei lavoratori i quali hanno contribuito e che contribuiranno ai sistemi di sicurezza sociale dei Paesi coinvolti". Lo afferma in una nota la deputata eletta all'estero con il Pd, Angela Schirò.

"L'obiettivo - aggiunge - dovrebbe essere infatti quello di salvaguardare i diritti acquisiti e quelli futuri in materia di prestazioni pensionistiche, familiari, di disoccupazione, di malattia, maternità e paternità, di infortunistica, etc.".

"Se da una parte tuttavia proprio al fine di assicurare un recesso ordinato e garantire la certezza del diritto, è stato stabilito - ricorda - un periodo di transizione, dal 1° febbraio 2020 al 31 dicembre 2020, durante il quale il diritto dell'Unione in materia di sicurezza sociale continua ad applicarsi al Regno Unito, dall'altra parte, come ci informa anche l'Inps in una sua recente circolare su questa problematica, ad oggi non è possibile prevedere cosa succederà nel periodo successivo al 31 dicembre 2020, in assenza di un quadro giuridico certo di riferimento".

(Segue)