Schmidt: musei come gli Uffizi siano portavoce memoria Olocausto

Red
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Firenze, 26 gen. (askanews) - "Il museo deve farsi voce della memoria dell'Olocausto. Il ruolo del museo, già così forte e centrale nella diffusione della cultura, deve essere quello di rafforzare nelle persone questo senso di memoria collettiva. Il tema della Giornata di quest'anno, anno dantesco, è l'esilio: l'esilio di Dante, certo, ma anche l'esilio dei tanti europei che dovettero fuggire dalle loro case, dalle loro terre, o che ne furono allontanati con forza per essere mandati a morire". Lo ha detto il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, aprendo 'Terre d'esilio, terre di confino', iniziativa organizzata dalle Gallerie in occasione della Giornata della Memoria. L'evento, organizzato e coordinato da Claudio Di Benedetto nell'Auditorium Vasari, è stato anche trasmesso in diretta sulla pagina facebook del museo.

"Non basta raccontare, la Memoria deve essere vissuta, con partecipazione, con impegno civile, attraverso i valori della solidarietà e dell'uguaglianza, valori di base del vivere insieme - ha sottolineato Silva Rusich, figlia di un ex deportato e vicepresidente di Aned Firenze - in questo, è fondamentale guidare i giovani".

"La Memoria - ha aggiunto il presidente della Comunità ebraica fiorentina Enrico Fink - non è solo un artefatto da guardare, come una statua, un memoriale da guardare una volta l'anno". Il presidente del Circolo Fratelli Rosselli Valdo Spini ha quindi ricordato l'impegno antifascista della scrittrice ebrea Amelia Pincherle Rosselli: "Spesso il ruolo delle donne nella lotta contro la dittatura è sottovalutato".