Scholz: Putin ha distrutto la pace, solo l’Europa unita può fermarlo

Image from askanews web site
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Roma, 20 lug. (askanews) - "Il ritorno dell'imperialismo in Europa fa parte della realtà. Molti avevano sperato che gli stretti legami economici e le reciproche dipendenze avrebbero garantito a un tempo stabilità e sicurezza. Nel frattempo è a tutti evidente che Putin con la sua guerra contro l'Ucraina ha distrutto questa speranza". E' quanto ha affermato il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, in un intervento pubblicato dal quotidiano La Stampa. "I missili russi non solo hanno causato enormi distruzioni a Kharkiv, Mariupol e Kherson, ma hanno anche annientato l'ordine di pace europeo e internazionale degli ultimi decenni", ha aggiunto Scholz.

Secondo il leader tedesco, "dopo la svolta epocale costituita dall'attacco di Putin, nulla è più come prima". "Da questa svolta scaturisce un mandato operativo - per il nostro Paese, per l'Europa, per la comunità internazionale. Dobbiamo rendere la Germania più sicura e resiliente, l'Unione europea più sovrana e l'ordine internazionale a prova di futuro", ha commentato, ricordando che Putin usa l'energia "comee arma" e che "nemmeno l'Unione Sovietica lo faceva ai tempi della Guerra fredda".

Della nuova realtà fa parte anche "la maggiore coesione dell'Unione europea avvenuta negli ultimi mesi", ha spiegato Scholz. "L'Ue ha reagito all'aggressione della Russia con grande consenso e ha imposto sanzioni di una durezza senza precedenti, il cui effetto aumenta di giorno in giorno. E Putin non deve illudersi: fin dall'inizio eravamo consapevoli del fatto che avremmo dovuto mantenere le sanzioni a lungo", ha precisato, ricordando che "è altrettanto chiaro che nessuna di queste sanzioni sarà revocata in caso di una pace imposta dalla Russia". "Per la Russia, non c'è alternativa a un accordo con l'Ucraina che possa essere accettato dagli ucraini", ha insistito Scholz.

Il cancelliere ha quindi ribadito che "il neo-imperialismo di Putin non deve avere successo". "Ma non dobbiamo fermarci qui", ha aggiunto. "Il nostro obiettivo deve essere quello di serrare i ranghi in tutti i campi in cui troppo a lungo in Europa abbiamo lottato per trovare soluzioni: nella politica migratoria, nella costruzione di una difesa europea, nella sovranità tecnologica e nella resilienza democratica. Nei prossimi mesi la Germania presenterà proposte concrete in tal senso", ha precisato Scholz.

L'Unione europea, d'altra parte, è per Scholz "l'antitesi vivente all'imperialismo e all'autocrazia". "Ecco perché è una spina nel fianco di leader come Putin", ha dteto il cancelliere tedesco. "La discordia permanente tra gli Stati membri ci indebolisce. Ecco perché la risposta più importante dell'Europa alla svolta epocale è la compattezza. Dobbiamo assolutamente mantenerla e approfondirla. Per me questo significa porre fine al blocco egoistico delle decisioni europee da parte di singoli Stati membri. Basta con i percorsi nazionali in solitaria che danneggiano tutta l'Europa", ha argomentato il leader tedesco. "Non possiamo più permetterci veti nazionali, ad esempio in politica estera, se vogliamo continuare a trovare ascolto in un mondo di grandi potenze in competizione tra di loro", ha precisato.

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