Scienza & Salute: 'precisa e personalizzata, parole chiave della buona Medicina'

·2 minuto per la lettura

Parte la seconda stagione di BioMedical Report, la trasmissione scientifica online coordinata dall’immunologo Mauro Minelli. La prima puntata 2021-22 ha come titolo: 'Precisa e Personalizzata: parole chiave della buona Medicina' ed è stata dedicata al tema attualissimo della Medicina di precisione con l'intervento di Paolo Marchetti, presidente della Fondazione per la Medicina Personalizzata sotto la cui egida si svolge BioMedical Report.

"La linea di frontiera della Medicina di precisione è stata già varcata da alcune realtà sanitarie; il problema è che non tutte le Regioni possono contare su una rete e un'organizzazione strutturata per far fronte alle esigenze 'personali' dei pazienti, ed ecco - afferma Marchetti - che si finisce per affidarsi ancora al buon nome di questo o quel medico, magari mettendosi in viaggio e alla ricerca".

Tutte le branche specialistiche possono adottare protocolli di Medicina Personalizzata che tuttavia, fino a questo momento, ha trovato la sua massima attuazione nell’ambito oncologico. "A tal proposito - avvisa Marchetti - dovremmo prepararci ad una recrudescenza delle statistiche riguardanti il cancro, per via della diminuzione (in alcuni casi interruzione) delle attività di screening e prevenzione dovuta alle restrizioni causate dalla Covid-19. Non solo si è interrotto quel filo diretto, ma soprattutto i pazienti, per evitare un possibile contagio nelle strutture ospedaliere, hanno preferito sospendere quelle buone prassi alle quali si erano diligentemente abituati."

Per Minelli, invece, "il raccordo con la Medicina personalizzata in questi ultimi 18 mesi avrebbe aiutato, e di molto, la gestione dell'emergenza sanitaria, nel momento in cui ci si chiedeva, per esempio, perché a parità di condizioni ambientali, sociali, lavorative, sanitarie, alcuni soggetti hanno pagato con la vita l' incontro con il virus mentre altri lo hanno segretamente custodito divenendone portatori inconsapevoli e asintomatici, o altri ancora lo hanno del tutto evitato. Come dire - prosegue - in altri termini, che l’attività di un virus dipende, sì dalle sue proprietà, ma anche e forse soprattutto dalle caratteristiche dell’ospite, e cioè dell’uomo che viene infettato. E’ esattamente questa la modalità d’approccio della medicina personalizzata utile, semmai, a chiarire il punto se non sia più utile comprendere la persona che reagisce al virus che non il virus stesso".

"Anche perché il valore aggiunto di queste applicazioni – conclude Minelli - sarebbe quello di fornire finalmente un profilo di rischio individuale oggettivamente valutato sul singolo paziente o, semmai, su cluster omogenei di pazienti, e non ricavato esclusivamente da deduzioni epidemiologiche o da visioni prospettiche impostate, magari, su calcoli matematici e statistici". BioMedical Report torna venerdì prossimo con un altro appuntamento legato ai temi della salute e del benessere.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli