Sciopero trasporti, sindacati: primi dati Lombardia, adesione 90%

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 8 feb. (askanews) - I primi dati di adesione allo sciopero nazionale dei trasporti di 4 ore iniziato alle 9,30 indicano un'adesione al 90 per cento dei lavoratori delle aziende del trasporto pubblico locale. Lo comunicano Cgil, Cisl e Uil lombardi, i cui segretari hanno spiegato in una conferenza stampa online le ragioni dell'astensione dal lavoro degli addetti del settore.

"Lo sciopero nazionale di quattro ore arriva dopo 4 anni di contratto scaduto e un tavolo di trattativa mai iniziato. Negli ultimi dodici anni il contratto è stato rinnovato solo due volte. E in busta paga dei lavoratori mancano i soldi di questi mancati rinnovi", ha detto il segretario generale della Fit Cisl Giovanni Abimelech. Che ha aggiunto: "Le aziende devono fare di più. Noi chiediamo la riforma del trasporto pubblico locale. Abbiamo in Lombardia ben 120 aziende e questa frammentazione non aiuta, sono risorse che vanno perse. Solo Atm e Trenord superano il 60 per cento, tutto il resto sono piccolissime aziende che andrebbero in qualche modo aggregate e per avere più forza economica".

Per il segretario generale della Uilt Uil Antonio Albrizio, lo sciopero non nasce solo da una questione salariale, ma anche normativa. "Serve un trasporto pubblico locale diverso da quello attuale, sia per quanto riguarda la domanda del servizio, sia per la sua sostenibilità a livello lombardo e nazionale. Va ripensato", anche alla luce della diversa domanda generata dalla pandemia, ha spiegato Albrizio. Per questo, "Abbiamo chiesto alle parti sociali di sedersi al tavolo per il rinnovo del contratto" ma "c'è stata assoluta indifferenza da parte della associazioni datoriali. Quindi è assolutamente evidente che l'unica forma che abbiamo è l'azione di mobilitazione e sciopero per portare al centro questi temi: risposte utili e convincenti per i servizi che la cittadinanza chiede e il giusto riconoscimento per i lavoratori", a cui vengono chieste nuove competenze.

Per Luca Stanzione, segretario generale della Filt Cgil, assistiamo al "fallimento di Regione Lombardia sulle politiche del trasporto pubblico locale", per il "mancato intervento in questi mesi" di pandemia e le "linee guida mai arrivate". Tra i sindacalisti, c'è chi fa notare che "Nella regione più sviluppata del Paese ci sono zone che non vengono toccate dal trasporto pubblico locale".

I sindacati chiedono una "riforma profonda del servizio di trasporto pubblico locale". La pandemia, osserva Stanzione, "sta cambiando maniera in cui le persone si spostano. Abbiamo bisogno di pensare assieme alle aziende il nuovo sistema: serve un progetto collettivo di aziende pubbliche locali. E non possiamo lasciare senza risposta questo atteggiamento della contropoarte, che è uno schiaffo a chi ha garantito la continuità del servizio durante questo periodo".

I sindacati hanno pronto un pacchetto di altre otto ore di sciopero. E hanno lanciato un appello alle controparti: "Sedetevi al tavolo, bisogna scongiurare un nuovo sciopero di otto ore. Battete un colpo e assumetevevi le vostre responsabilità".