Scissione Pd sempre più vicina: sono pronti i nuovi gruppi di Renzi

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“Non un partitino del 3% ma un soggetto che parli al Paese” specificano alcune fonti renziane. La scissione dal Pd è sempre più vicina: secondo quanto riferiscono dal partito, infatti, sarebbero pronti i nuovi gruppi di Matteo Renzi. Alcuni la chiamano “separazione consensuale”, l’operazione che potrebbe dare vita a una nuova “casa”. Tuttavia, come precisa l’ex premier, i gruppi non nascerebbero contro il governo, anzi, sarebbero a sostegno del nuovo esecutivo. Matteo Renzi ha già discusso con il premier Conte e il ministro Di Maio per “battezzare” le nuove formazioni sia alla Camera sia al Senato. Tutto ciò, infine, potrebbe inserire nella maggioranza nuovi parlamentari.

Scissione dal Pd

Un deputato renziano spiega che la scissione dal Pd potrebbe avvenire in tempi brevissimi: i nuovi gruppi sono già pronti. L’uscita, però, “toglierebbe anche a Zingaretti l’alibi di non controllare i parlamentari: uscirebbero Renzi e Bellanova e magari si preparerebbe l’ingresso di Calenda e Bersani“. Secondo le prime indiscrezioni, alla camera sarebbero necessari almeno 20 deputati per formare il nuovo gruppo dal volto di Luigi Marattin. Teresa Bellanova, invece, potrebbe diventare il capo delegazione del governo. Infine, Ettore Rosato potrebbe ricevere l’incarico di coordinamento del nuovo soggetto politico.

Le reazioni

Di fronte alla minaccia di scissione del Partito Democratico, Orlando avverte: “Il Pd dovrebbe discutere di come affrontare i problemi del Paese governando, non di come e se dividersi”. Franceschini, invece, è indignato con i dem in quanto la scissione (secondo i progetti di Renzi) sarebbe dovuta avvenire in tempi lunghi. Tuttavia, come spiegano fonti renziane “ormai la convivenza non funziona più”. La “separazione consensuale” dunque sembra più vicina che mai. Non mancano, infine, le critiche dalla maggioranza Zingaretti: secondo Maria Sereni di AreaDem, ad esempio, il paese non capirebbe.