Scissione Renzi, per M5S sostanza non cambia

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Guai a parlare di una 'terza gamba'. Per il M5S -questa la linea che trapela dai piani alti del Movimento- la sostanza non cambia, la scissione del Pd voluta da Matteo Renzi non minerà la vita e la tenuta del Conte bis "non cambia nulla nelle dinamiche di governo...", il ragionamento che rimbalza all'Adnkronos dai vertici pentastellati. Per Luigi Di Maio e i suoi, viene assicurato dai beninformati, i problemi riguardano il campo dei dem, ma non intaccheranno il governo giallorosso.  

"D'altronde - riflette un ministro grillino - quando ti sedevi a dialogare con Marcucci, con chi parlavi?". E a nulla vale l'osservazione che il capogruppo dem al Senato, considerato un renziano di ferro, non abbia seguito l'ex premier in questa nuova avventura politica: "Nel governo siedono ministri renziani - viene fatto notare - anche prima della scissione la componente dell'ex segretario Pd era una realtà con cui fare i conti". Di Maio è deciso a non accendere ulteriormente i riflettori su Renzi e il 'divorzio' in casa dem. Ma la vicenda, a quanto si apprende, sarebbe stata affrontata con Palazzo Chigi: contatti tra il leader del Movimento e il premier Giuseppe Conte. Che, a breve, potrebbe intervenire per mettere a tacere le voci che lo vedono preoccupato e irritato per la mossa di Renzi. 

Intanto il lavoro del governo va avanti: domani prima i sindacati, poi l'atteso incontro tra Conte e il presidente francese Emmanuel Macron, giovedì il Consiglio dei ministri dove, a quanto si apprende, dovrebbe essere formalizzato il passaggio delle deleghe del turismo al Mibac e del commercio estero al ministero degli Affari esteri.