Sclerosi Laterale Amiotrofica: alleanza AISLA-Politecnico di Torino

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Milano, 13 lug. (askanews) - La tecnologia al servizio della comunità dei pazienti con Sclerosi Laterale Amiotrofica. E' il principale obiettivo del protocollo d'Intesa triennale sottoscritto tra AISLA e il Politecnico di Torino. I due partner hanno entrambi, tra i loro fini istituzionali, la ricerca scientifica, la formazione e l'impegno a favore dell'inclusione sociale. Una sfida tecnologica, dunque, che nasce dal comune obiettivo di capitalizzare know-how ed esperienza ma che rappresenta soprattutto una visione. Una firma che ha in sé il coraggio di voler esplorare strade nuove, che potranno diventare risorsa per il bene della società tutta. "Questa iniziativa si inserisce nell'ambito delle molte attività che l'Ateneo svolge per accrescere il proprio impatto sulla società, in particolare per contribuire con la ricerca a migliorare la vita di chi si trova più in difficoltà", commenta Claudia De Giorgi, Vice Rettrice per la Qualità, il Welfare e le Pari Opportunità dell'Ateneo, che prosegue: "Inoltre, la nostra è una scuola che sempre più si propone di formare cittadini e cittadine, non solo tecnici, quindi la sensibilizzazione verso determinate problematiche è fondamentale per rendere i nostri studenti e studentesse più consapevoli e attenti".

L'assemblea nazionale dei soci Aisla ha rappresentato soprattutto l'occasione per presentare i risultato del 2021: on un avanzo di gestione di 342mila euro, l'associazione chiude il bilancio con 1.863.642 e lo dedica a tutti i 288 volontari che ogni giorno scelgono di lavorare non "per" le persone, ma "con" loro. Questa è la logica della cultura del to care, dell'attenzione verso l'altro, in una costruzione politica e sociale condivisa e radicata nelle storie delle persone. "Nel racconto delle nostre attività svolte nel 2021 e degli obiettivi futuri, la comunità è il fulcro nevralgico di tutte le azioni intraprese. Le persone con SLA ed i loro cari rappresentano il pilastro dell'esistenza stessa dell'associazione, un tessuto che va nutrito di un bene che va oltre il materiale e oltre le contingenze", dichiara Fulvia Massimelli, presidente nazionale AISLA, che continua: "Si ha sempre più bisogno di sentirsi parte di una comunità e gli anni della pandemia lo hanno continuato a confermare. Da questo senso di appartenenza e dai bisogni dellepersone e delle loro famiglie, AISLA lavora al coinvolgimento di tutti i propri stakeholder. Risposte concrete e attività messe in campo sono l'espressione di come l'Associazione sia parte di quel Terzo Settore che è sempre più un pilastro per la nostra società e per il welfare pubblico".

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