Scomparsa Samira: marito arrestato in Spagna in attesa di estradizione

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Svolta nel caso di Samira El Attar, donna scomparsa a metà ottobre 2019 in provincia di Padova dopo aver accompagnato la figlia all’asilo: il marito, indagato per omicidio e occultamento di cadavere, è stato arrestato in Spagna dalla polizia iberica.

Arrestato in Spagna il marito di Samira

Mohamed Barbri si era allontanato dall’Italia l’1 gennaio 2020 con regolare passaporto, che era ancora nelle sue mani nonostante l’indagine di omicidio a suo carico. Per lui la Procura della Repubblica di Rovigo aveva emesso un mandato di arresto europeo. Questo in base alle evidenze investigative riferite dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Padova e dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Este.

Attualmente il 40enne è a disposizione delle autorità spagnole in attesa di estradizione. Al suo avvocato Daniele Pizzi ha detto per telefono di essersi recato in Spagna per cercare la moglie.

I sospetti sull’uomo

Poche settimane prima che Mohamed partisse, nei campi intorno a Stanghella erano state trovate le scarpe della donna, una catenina e un portachiavi. Secondo gli inquirenti sarebbe stato proprio lui a metterle per fare in modo che venissero rinvenute. Del corpo di Samira invece nessuna traccia, così come della sua bicicletta bianca che aveva usato la mattina della scomparsa.

Un altro punto che proverebbe il suo coinvolgimento nella vicenda è un episodio raccontato dalla madre della donna. Costei ha narrato un episodio riferitole dalla stessa figlia avvenuto alcuni mesi prima che sparisse. La bimba della coppia fu infatti ricoverata in ospedale per aver bevuto un the avvelenato, che si pensa che Barbri avesse preparato con l’intenzione di farlo bere a Samira.