Sconcerti: "Taglio stipendi? La Juve ha una scappatoia. Scudetto? Agnelli non lo vuole a tavolino"

Antonio Parrotto

Mario Sconcerti ha detto la sua sulle ultime vicende che riguardano da vicino il mondo del calcio, in attesa e nella speranza che si torni presto a parlare di calcio giocato. Il giornalista ha parlato a Radio Marte dicendo la sua sul taglio di stipendi annunciato dalla ​Juve e non solo.

Paulo Dybala

Ecco le dichiarazioni di Sconcerti riportate da Tuttojuve.com: "​La Juventus ha imposto il fatto che, in mancanza di attività, non pagherà la squadra. Questo può essere valido per il futuro, ma dopo un mese e mezzo di virus, nel quale molti giocatori sono rimasti in isolamento, non mi sembra che ci fosse ancora la possibilità di penalizzarli. I calciatori hanno fatto ciò che gli ha detto il Governo e ciò che gli hai detto tu società. Non potevano fare altro. E' una situazione con molte sfaccettature. Il Barcellona, che è comunque una signora squadra, non a caso, non ha accettato la riduzione dei salari".


Ancora Sconcerti: "La Juventus si è però messa una scappatoia: nel comunicato si parla di eventuali successivi contratti individuali, si allude proprio alla possibilità di un rimborso. Se si tornasse in campo, i dirigenti restituirebbero un mese e mezzo o due. Quello che si dovesse rigiocare, verrebbe rimborsato. Se non si giocasse più, invece, la dirigenza della Juventus rifiuterebbe lo scudetto. Ho letto una dichiarazione del presidente Andrea Agnelli a tal proposito: se questo campionato dovesse saltare, non vorrebbero il titolo a tavolino".

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