Sconfinano per sbaglio negli Usa, famiglia arrestata

REUTERS/Kate Munsch

Disavventura per dei turisti britannici che lo scorso 3 ottobre sono stati arrestati dall'I.CE., l'ormai temutissima polizia anti-immigrazione americana.

Secondo quanto riportato dalla BBC la famiglia Connors, composta da David, Elaine e il loro piccolo di soli tre mesi, sono finiti dietro le sbarre per aver superato illegalmente il confine tra Canada e Stati Uniti. Secondo quanto ricostruito dal legale della coppia i Connors stavano guidando in una zona intorno a Vancouver quando, per evitare un animale che bloccava la strada principale, hanno preso una strada sterrata che, accidentalmente, gli ha fatto attraversare il confine. Fermati successivamente dalla polizia sono stati informati di essere entrati negli Usa, nello specifico nello stato di Washington, illegalmente e dunque sono stati arrestati.

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Inizialmente separati, Elaine e David si sono poi ritrovati in aeroporto il 5 ottobre con la speranza di essere espulsi verso il Canada o la Gran Bretagna, ma non è stato così. Secondo quanto riferito sono stati trasferiti dall'altro capo degli Stati Uniti in Pennsylvania, al Berks Family Residential Center. Nella dichiarazione giurata affidata agli avvocati Elaine Connors ha fatto sapere di essere "traumatizzata per quello che il governo degli Stati Uniti ci ha fatto. Siamo trattati da criminali, privati dei nostri diritti, e ci hanno mentito". Secondo quanto dichiarato dalla donna è stato anche negato il latte in polvere per il figlio per svariati giorni, i due sono anche stati costretti a vivere in condizioni igieniche precarie.

Il portavoce della polizia anti-immigrazione ha negato alla Bbc ogni maltrattamento, affermando che la struttura della Pennsylvania "assicura un ambiente sicuro ed umano per le famiglie mentre procede il loro processo per immigrazione".