Sconfitta Suga a Yokohama cancella casinò da miliardi di euro

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Image from askanews web site
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Roma, 24 ago. (askanews) - Uno degli effetti collaterali, ma per nulla secondari, della sconfitta del candidato del premier Yoshihide Suga a sindaco di Yokohama è la fine di un progetto miliardario per la costruzione di un maxi-casinò nella grande città portuale vicina a Tokyo. Lo segnala oggi il Nikkei Asia.

Takeharu Yamanaka, un ex professore universitario, assumerà il suo incarico il 30 agosto, ma ha già chiarito che intende presentare una dichiarazione preliminare per la quale Yokohama non intende presentare la sua candidatura per osdpitare uno dei casinò previsti da un piano del governo per entrare nel marcato redditizio ma molto controverso della gestione del gioco d'azzardo.

Il progetto prevede che siano accordate a tre città licenze per ospitare i cosiddetti "resort integrati", vale a dire grandi complessi turistici con al loro cuore dei casinò.

Yamanaka, eletto dai partiti d'opposizione, aveva già fatto campagna contro la costruzione del casinò. Restano così solo tre città interessate: Osaka, Wakayama e Nagasaki.

La città di Yokohama, prima delle elezioni, aveva chiesto ai player dell'industria dei casinò di presentare le loro proposte. Due consorzi avevano espresso il loro interesse. Uno è guidato dalla Genting di Singapore e l'altra dalla Melco Resorts&Entertainment di Hong Kong. Tuttavia il processo di selezione "verrà sospeso", ha chiarito il neo-sindaco.

La cosa certamente non sarà apprezzata dai due consorzi. Genting ha chiarito con Nikkei Asia che monitorerà la situazione. Melco, che ha già sponsorizzato la squadra di calcio locale e ha cercato di stabilire rapporti con la comunità locale, per il momento tiene la bocca cucita.

Il fatto che rimangano solo tre città candidate - tante quante i posti disponibili - non è una buona notizia per il governo Suga, che sul progetto dei casinò puntava parecchio per il rilancio del turismo post-pandemico. Infatti ora le amministrazioni di queste città potranno presentare progetti con il minimo sforzo richiesto: la loro selezione appare scontata.

Le amministrazioni dovranno selezionare un operatore e presentarlo al governo centrale entro aprile 2022.

Il Giappone ha legalizzato i casinò nel 2018. Rispetto all'iniziale entusiasmo degli operatori del settore, che vedevano per Tokyo la possibilità di incalzare realtà come Macao in un'Asia che vede per queto settore un enorme giro d'affari, oggi la situazione sembra stagnante. In particolare, a rendere tutto più difficile e macchinoso, è stato il Covid-19.

Il progetto principale in campo sembra essere quello proposto da MGM Resorts International con la giapponese Orix per Osaka. Si tratta di un resort da mille miliardi di yen (7,8 miliardi di euro) che dovrebbe aprire nella seconda metà di questo decennio. Vale circa la metà il progetto presentato a Wakayama dalla canadese Clairvest ed equivalente quello della Casinos Austria International Japan per la città di Nagasaki.

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