Scontri alla marcia dei suprematisti bianchi in Virginia. Auto travolge la folla: un morto

redazione web
Scontri alla marcia dei suprematisti bianchi in Virginia. Auto travolge la folla: un morto

Auto sulla folla a Charlottesville, in Virginia, dove è in corso una marcia dei suprematisti bianchi. Secondo Cbs News, almeno una persona è morta nell'impatto. A confermarlo anche il sindaco Mike Signer. "Il mio cuore è spezzato perché una vita è andata persa - scrive Signer su Twitter - Chiedo a tutti di andare a casa".

 

I am heartbroken that a life has been lost here. I urge all people of good will--go home.

— Mike Signer (@MikeSigner) 12 agosto 2017

 

Secondo quanto riporta inoltre la polizia di Charlottesville, i feriti sono almeno sei, mentre sono tre le vetture coinvolte nell'incidente. Sembra che i feriti siano contro-manifestanti, cioè dimostranti che protestavano contro i suprematisti, ma potrebbe trattarsi anche di residenti.

Alla marcia erano già scoppiati scontri con contro-manifestanti e il governatore della Virginia, Terry McAuliffe, aveva dichiarato lo stato d'emergenza. I suprematisti protestano contro i piani di rimuovere una statua del generale Robert E Lee, pro schiavitù, che nella guerra civile Usa del 1861-1865 guidò le forze confederate.

"Tutti dobbiamo essere uniti e condannare tutto ciò che l'odio rappresenta. Non c'è spazio per questo tipo di violenza in America. Stiamo tutti uniti!", ha dichiarato su Twitter il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dopo le violenze scoppiate in città.

 

We ALL must be united & condemn all that hate stands for. There is no place for this kind of violence in America. Lets come together as one!

— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 12 agosto 2017

Secondo la polizia di Charlottesville, diverse persone sono rimaste ferite negli scontri, ma le autorità non hanno fornito un bilancio. A dichiarare lo stato d'emergenza è stato il governatore della Virginia, Terry McAuliffe. Nonostante l'inizio della marcia fosse previsto per mezzogiorno ora locale a Emancipation Park, nel centro della città, alcuni minuti prima sono scoppiati i primi scontri. Gli scambi di slogan tra i manifestanti, che indossavano bandiere confederate e scudi, e gli oppositori, che accusavano gli organizzatori di avere un'ideologia di estrema destra, sono sfociati rapidamente in colpi e pugni.

Jason Kessler, organizzatore della marcia, ha sottolineato in un comunicato che si tratta di difendere il primo emendamento della Costituzione, che tutela la libertà di espressione, e di sostenere "i grandi uomini bianchi che vengono diffamati, calunniati e demoliti negli Stati Uniti". Charlottesville, 300 chilometri a sudovest di Washington, conta 46mila abitanti ed è la sede della università della Virginia.

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