Scontri a Caracas, muore un ragazzo: la sesta vittima da inizio aprile

Un’altra vittima, la sesta dall’inizio dei disordini in Venezuela dove la gente protesta da settimane contro il governo di Nicolas Maduro. Uno studente di Economia, di soli 17 anni è stato colpito a fuoco alla testa durante un corteo bloccato dai gas lacrimogeni delle forze dell’ordine a Caracas.

Quella di oggi era stata ribattezzata “la madre di tutte le proteste” con i manifestanti che dovevano concentrarsi in 26 punti della città, per poi convergere in un unico corteo.

Oltre ai cortei anti-governativi e a quelli a sostegno di Maduro, ci sono anche quelli pacifici di coloro che desiderano solamente che nel Paese possa tornare un clima disteso.

La popolazione soffre, messa in ginocchio dalla crisi economica dovuta al calo del prezzo del petrolio e all’incompetenza del governo. L’opposizione sta acquisendo un numero sempre maggiore di consensi.

“Stiamo scrivendo la storia. Non lasciamo che nessuno ci lasci pensare che sia impossibile.

Siamo la maggioranza. Siamo molti più di loro. E cambieremo questo Paese anche se loro non vogliono”.

Con Maduro c’è l’esercito che gli ha garantito il proprio sostegno “incondizionato”.

Il presidente ha ordinato ai suoi sostenitori di marciare “in difesa della morale” e in “ripudio dei traditori della patria” e contro quello che ha chiamato “un colpo di stato di Washington”.

El Pueblo Revolucionario ha desbordado las calles de Venezuela para defender la Patria #YoSiMarchoPorLaPatria https://t.co/o1QzuBXffW— Nicolás Maduro (@NicolasMaduro) 19 aprile 2017

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