Scontri in Francia: governo sospende la riforma dell’età pensionabile

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Caos in Francia: al 38esimo giorno di scioperi il paese oltralpe è costernato da scontri nella città di Parigi. I manifestanti protestano per la nuova riforma delle pensioni voluta dal presidente Emmanuel Macron. Per tentare di risolvere la situazione, dunque, il governo ha deciso di ritirare il punto più controverso del progetto: la creazione di un’età di equilibrio a 64 anni. La rinuncia dell’esecutivo, però, non è servita a placare gli scontri che proseguiranno in gran parte della Francia anche nella giornata di domenica 12 gennaio. Tutte le linee della metropolitana e della Rer che va in banlieue, però, verranno parzialmente riaperte.

Scontri in Francia per le pensioni

Nella 38esima giornata di scioperi e scontri per la riforma delle pensioni in Francia si è aperto in caos. Secondo i quotidiani locali, infatti, nella giornata di sabato 11 gennaio i manifestanti avrebbero dato alle fiamme i cassonetti, lanciato oggetti contro le forze dell’ordine e riempito le maggiori piazze francesi. La Polizia ha dovuto rispondere con i lacrimogeni. Per cercare di risolvere la situazione, quindi, il governo ha disposto il ritiro “provvisorio” dal progetto di legge per la riforma delle pensioni. In particolare avrebbe rinunciato a un punto molto dibattuto con i sindacati, ovvero l’instaurazione di un‘età di equilibrio a 64 anni per ottenere la pensione a tasso pieno.

Nel corso degli scontri di sabato, inoltre, un gruppo di black blok avrebbe dato alle fiamme un grosso pannello pubblicitario accanto a un hotel a pochi metri dalla Bastiglia (dannengiado le vetrate). Un camion dei pompieri ha dovuto quindi attraversare il bagno di folla per domare le fiamme, mentre il corteo proseguiva indisturbato le proteste.

Le parole di Macron

Emmanuel Macron rivendica un “compromesso costruttivo e responsabile” sul progetto di riforma delle pensioni: si riferisce al ritiro provvisorio dell’età di equilibrio a 64 anni.