Scontri a Liverpool, cosa rischia la Roma: dalla multa al divieto di trasferte

Il Liverpool vuole portare a Roma la maglia del tifoso ferito negli scontri avvenuti all'andata. Cox è dirigente di una squadra di hurling.

Serata da dimenticare su tutti i fronti quella vissuta dalla Roma a Liverpool dove, già prima del fischio d'inizio, i giallorossi avevano perso la partita più importante a causa di un piccolo gruppetto di facinorosi.

Il vile attacco a un tifoso del Liverpool, che lotta tra la vita e la morte , rischia infatti di costare carissimo anche alla Roma dato che come annunciato dall'UEFA il grave episodio di violenza sarà sanzionato molto duramente.

Al momento, secondo le anticipazioni de 'La Gazzetta dello Sport', è difficile fare previsioni sulle sanzioni anche perché l'UEFA aspetta ancora il rapporto arbitrale, oltre a quelli del delegato, del responsabile della sicurezza e delle autorità britanniche.

L'ipotesi più probabile ad oggi sembra quella di una multa e il possibile divieto di vendere biglietti ai propri tifosi per una o più trasferte europee mentre sembra difficile che l'UEFA decida di chiudere l'Olimpico considerato anche che gli scontri si sono svolti a Liverpool e fuori dallo stadio. Ancora più improbabile al momento è lo spauracchio dell'esclusione della Roma dalle coppe .

La discrezionalità dell'UEFA in merito però, come recita il comma 2 dell'articolo 16, è totale: "I club sono responsabili delle condotte inappropriate da parte dei propri tifosi e possono essere soggetti a misure disciplinari e direttive anche se possono provare l’assenza di negligenza nell’organizzazione".

A giocare contro la Roma sono i precedenti  tra gli ultras giallorossi e quelli inglesi in occasione delle sfide contro Tottenham, Manchester United e West Ham.

Ecco perché adesso c'è grande preoccupazione soprattutto in vista della gara di ritorno che si giocherà all'Olimpico il 2 maggio e in tal senso già venerdì è previsto un tavolo tecnico coordinato dalla FIGC tra Questura, UEFA, Roma e Liverpool per gestire al meglio l'ordine pubblico e impedire nuovi incidenti. In attesa delle inevitabili sanzioni.