Scontri nel capoluogo campano: "Presenti anche uomini dei clan"

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Guerriglia Napoli Morra
Guerriglia Napoli Morra

Il Presidente della commissione parlamentare Antimafia Nicola Morra ha messo in evidenza come dietro la guerriglia e le proteste di Napoli per l’introduzione del coprifuoco e l’ipotesi di un lockdown ci sia la sapiente regia di alcuni uomini dei clan.

Guerriglia di Napoli: parla Morra

L’esponente del Movimento Cinque Stelle ha infatti spiegato che le forze dell’ordine hanno accertato la presenza reale di uomini dei gruppi della Pignasecca, del Pallonetto e dei Quartieri Spagnoli. Insieme ad altri soggetti avrebbero organizzato via social la manifestazione a cui hanno preso parte centinaia di persone. Individui che, ha sottolineato Morra, “con la loro irrazionalità narcisistica stanno facendo danni enormi alla salute collettiva” e bisogna sconfiggere con la forza della ragione e l’evidenza della verità.

Il senatore si è anche scagliato contro coloro che hanno sempre ostentato sprezzo per le prove che la realtà ha offerto durante la pandemia. Il riferimento è a tutti quelli che hanno negato o minimizzato la gravità dell’emergenza dimenticandosi che a marzo cortei di camion militari erano impegnati a portare via bare. Tra loro ha citato chi da mesi continua a ripetere che l’infezione non c’è più e i loro amplificatori tv e social. Canali rei a suo dire di impegnarsi “ad ottenere share ed ascolti perché fa più rumore l’albero che cade piuttosto che la foresta che cresce“.

Di qui il suo appello ai conduttori televisivi a mostrare immagini riprese nei reparti ospedalieri e dare la parola agli operatori sanitari realmente impegnati a fermare il virus. “Cambierebbe tanto. Si chiama realtà“, ha concluso Morra. A lui ha fatto eco anche il viceministro dell’Interno con delega alla Pubblica Sicurezza, Matteo Mauri che ha parlato di azioni non spontanee ma organizzate nella quasi totalità “da frange di tifosi violenti e da ambienti criminali anche legati a settori dell’estremismo politico“.