Scontri prima della finale di Champions League, Londra chiede all'Uefa un'indagine formale

"Stadio della buffonata". Così il tabloid inglese The Sun ha soprannominato lo Stade de France, dove sabato, prima della finale di Champions League tra Liverpool e Real Madrid è andato in scena lo spettacolo più brutto mai visto nella partita più attesa dell'anno.

La festa è stata rovinata da da scontri tra i tifosi, principalmente del Liverpool, e la polizia di Parigi avvenuti fuori dall'impianto. Per la prima volta nella storia della competizione, il fischio di inizio è stato rimandato, di ben 36 minuti.

Qui le versioni sui motivi dei tafferugli in parte divergono. Il governo francese addossa la colpa ai tifosi dei Reds. Il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin, in una conferenza stampa tenuta lunedì mattina, deplora la mancanza di organizzazione. Ma accusa comunque i tifosi del Liverpool, che "senza biglietto, o con biglietti falsi, hanno forzato l'ingresso e hanno usato la violenza contro la polizia francese". Il suo dicastero ha rilasciato un comunicato in cui conferma 105 persone arrestate e 36 in custodia.

Sempre secondo i dati del ministero, il 97 percento dei tifosi del Real Madrid era riuscito a entrare prima regolarmente, mentre solo il 50 percento di quelli inglesi.

Anche Amélie Oudéa-Castéra, la ministra per lo sport ha condannato i tifosi inglesi, che "hanno tentato di intrufolarsi e di sottrarsi alle regole".

Al contrario, il Liverpool ha rilasciato un comunicato in cui si scaglia contro la polizia francese e chiede un'investigazione più approfondita di quanto accaduto: "Siamo estremamente delusi dai problemi di accesso allo stadio e dalla rottura del perimetro di sicurezza che i tifosi del Liverpool hanno dovuto affrontare questa sera allo Stade de France.

Questa è la più grande partita del calcio europeo e i tifosi non dovrebbero vivere le scene a cui abbiamo assistito stasera. Abbiamo ufficialmente richiesto un'indagine formale sulle cause di questi problemi inaccettabili".

Anche il primo ministro britannico, Boris Johnson, ha accusato l'organizzazione: "Sappiamo che molti tifosi del Liverpool si sono recati a Parigi in tempo utile per sostenere la propria squadra in una delle partite più importanti della stagione e siamo estremamente delusi dal modo in cui sono stati trattati. I fan meritano di sapere cosa è successo, quindi stiamo esortando la Uefa a lavorare a stretto contatto con le autorità francesi su un'indagine completa e a pubblicare i suoi risultati".

I ministeri di competenza francesi hanno acconsentito a partecipare alle indagini.

La Uefa ha rilasciato dal canto suo un comunicato ufficiale in cui fa cenno solo ai tifosi del Liverpool arrivati senza biglietto. Non una menzione particolare ai tifosi arrivati regolarmente muniti di biglietto.

Accuse anche dall'opposizione del Paese d'Oltralpe: Nicolas Dupont - Aignan ha ritwittato un post in cui, in polemica con Dermanin, si afferma che dare la colpa solo ai tifosi inglesi equivale a negare la realtà.

A prescindere da chi abbia la maggiore colpa, tra tifosi del Liverpool e chi era incaricato di gestire la sicurezza e gli ingressi nell'impianto, quasi tutti concordano sulla brutta figura fatta da Parigi, che dovrà ospitare le Olimpiadi 2024.

La ministra dello sport Oudéa-Castéra ha detto nella conferenza stampa di stamattina che saranno pronti per l'organizzazione.

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