Scontrini falsi al Festival di Sanremo: indagati dipendenti Rai

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Nel mirino della Guardia di Finanza sono finite circa cinquanta persone, tra cui si contano diversi dipendenti Rai, ma anche manager, albergatori e ristoratori. L’accusa è di aver stretto accordi per l’emissione di scontrini falsi per gonfiare le spese degli alloggi e di altri servizi durante la settimana del Festival di Sanremo, al fine di ottenere rimborsi maggiori.

Scontrini falsi al Festival di Sanremo

L’inchiesta è stata aperta a Imperia, provincia ligure in cui sorge la città di Sanremo, in seguito a un esposto anonimo giunto nelle mani della Guardia di Finanza della regione. Gli atti sono stati poi trasferiti per ulteriori accertamenti alla Procura di Roma, che – secondo Il Messaggero – sarebbe in procinto di inviare gli avvisi di garanzia alle decine di indagati.

L’accusa è di truffa ai danni del servizio pubblico radiotelevisivo. Si parla di somme elevate, per un totale di circa 100 mila euro. Per gonfiare le spese, gli indagati avrebbero addebitato un numero maggiore di pasti, stanze e altri servizi, per poi dividere il ricavato tra dipendenti Rai e operatori nel settore turistico. Tra gli scontrini analizzati dagli inquirenti ci sarebbero quelli di cene pagate tra i 10 e i 20 euro, ma fatturate per somme maggiori (fino a 30 euro, il massimo consentito da Viale Mazzini).

Gli scontrini falsi sarebbero stati emessi durante le edizioni del Festival di Sanremo tra gli anni 2013 e 2015, ma gli inquirenti non escludono che l’indagine possa essere ampliata anche a periodi diversi. Alcuni episodi sospetti, infatti, sarebbero stati registrati in occasione di alcune edizioni della Milano-Sanremo.