Scontro filobus-camion dei rifiuti, la confessione del conducente ai colleghi

Proseguono le indagini degli inquirenti per far luce su quanto accaduto sabato mattina a Milano in via Bezzi dove un mezzo dell’Atm si è scontrato con uno dell’Amsa, l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti, causando la morte di una 49enne. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno catturato gli attimi del tremendo impatto causato dall’attraversamento dell’incrocio del filobus nonostante il semaforo rosso.

In attesa dell’interrogatorio previsto per oggi, emergono importanti novità sul conducente del mezzo Atm e nuove ipotesi sulle cause dell’incidente. Come sottolineato ieri da Ansa, alla guida del filobus c’era un 28enne da poco entrato in organico dell’Azienda dei Trasporti Milanesi, con un contratto partito nel maggio scorso.

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Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera il conducente avrebbe anche confessato la disattenzione ad alcuni colleghi: “Stavo firmando la cedola e ho staccato le mani dal volante". La cedola è una sorta di diario di bordo  che tutti gli autisti devono compilare per ogni turno di lavoro. Il documento, di solito, va firmato prima di iniziare il servizio, l’ipotesi è che il conducente potrebbe non aver rispettato quest’obbligo e avrebbe deciso di farlo (o si sarebbe ricordato di farlo) soltanto dopo aver iniziato a guidare.