Scontro frontaliero India-Cina, Delhi lamenta morte 20 soldati

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Roma, 16 giu. (askanews) - L'esercito indiano ha annunciato oggi di aver perso 20 soldati nello scontro con le forze cinesi avvenuto ieri lungo la Linea di controllo sulla frontiera oggetto di disputa territoriale nel Ladakh. Lo riferisce l'agenzia di stampa France Presse.

L'India aveva in precedentemente detto di aver perso un ufficiale e due soldati, ma in seguito ha annunciato in un comunicato che 17 altri "gravemente feriti nel campo d'onore (...) sono morti per le loro ferite, portando il numero dei morti in combattimento a 20".

Gli scontri sono avvenuti nella notte e, secondo le due parti, non sono stati scontri a fuoco. Sia i cinesi che gli indiani hanno sostenuto che non sono state sparate pallottole. Non chiaro quante vittime abbiano subito i cinesi. Il direttore del Global Times - una delle testate del Partito comunista cinese - Hu Xijin ha detto che anche da parte cinese ci sono state perdite.

"Durante il processo di de-escalation in corso nella Valle di Galwan, un violento scontro ha avuto luogo ieri notte con perdite da entrambe le parti", ha commentato in un comunicato lo stato maggiore dell'esercito indiano. "La perdita di vite da parte indiana - ha continuato - include un ufficiale e due soldati. Alti ufficiali delle due parti si stanno attualmente incontrando per alleviare la situazione".

La Cina dal canto suo ha accusato le forze indiane di aver sconfinato per due volte e di aver provocato le forze indiane, il che ha portato a uno scontro tra le due parti, senza l'uso di armi da fuoco. Secondo il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian le forze indiane hanno violato un accordo che era stato raggiunto. Il colonnello Zhang Shuili, portavoce del Comando occidentale dell'Esercito di liberazione del popolo cinese, ha accusato - secondo quanto riferisce il Global Times - i soldati indiani di aver "violato le loro promesse e di aver ancora una volta superato la linea di attuale controllo nella Valle di Galwan luned sera e lanciato attacchi provocatori, che hanno portato a gravi scontri e vittime".

Le tensioni frontaliere tra i due giganti asiatici sono in costante crescita. La valle di Galwan si trova nella zona del Ladakh, provincia del Kashmir. L'India, che poclama la sua sovranit anche su circa 40mila kmq di territorio occupato dalla Cina, ha accusato Pechino di aver inviato migliaia di soldati in questo territorio conteso.

Le vittime di oggi parrebbero essere le prime in questa disputa, almeno dopo la guerra frontaliera tra India e Cina del 1962, in cui Pechino ebbe la meglio. Questo non vuol dire che non vi siano stati scontri lungo la tenue Linea dell'attuale controllo (LAC) che divide le forze dei due giganti lungo questo vago confine di quasi 3.500 km sul tetto del mondo. A peggiorare le cose anche la decisione indiana di costruire una nuova strada nel Ladakh, che Pechino ha visto come una minaccia.