Scontro a Malpensa, Balotta: errore trasferire lì i voli privati

Red-Alp

Milano, 6 set. (askanews) - "Il nuovo incidente a terra con un ferito e che ha provocato la momentanea chiusura dello scalo di Malpensa pone il tema degli standard di sicurezza in questo scalo durante il periodo del 'bridge'. E' stato un errore l'aver trasferito anche l'aviazione generale (traffico business) che doveva essere spostato nella più vicina Bergamo. Lì ci sono gli spazi (lato nord) per assistere 7-80 voli al giorno. Con ciò si evitava la congestione e quindi i pericoli d'incidente a Malpensa che è costretta a gestire anche il traffico (privato) in promiscuità con i voli low cost, domestici, intenzionali in aggiunta un consistente traffico cargo. Inoltre Bergamo sarebbe stato più vicino e comodo per servire il mercato del traffico aereo privato. La Sea con questo trasferimento dai tempi eccessivi(tre mesi), senza diversificare i voli su altri scali, senza tutele ambientali per il territorio con questo nuovo incidente rischia collassare e di fare la la stessa fine della rana che aveva bevuto troppo". E' quanto si legge in una nota diffusa da Dario Balotta di Europa Verde in seguito allo scontro verificatosi intorno alle 23 di ieri nello scalo varesino, tra un trattorino e un aereo privato Cesna C560.

"Non si diventa un hub - ha concluso Balotta - grazie alla chiusura temporanea di Linate".