Scontro in Siria tra la Turchia e le truppe di Assad al confine

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È iniziato nella mattinata di martedì 29 ottobre il primo scontro, dallo scoppio della guerra in Siria, tra l’esercito della Turchia e le truppe di Bashar al-Assad. A riferirlo è l’Osservatorio siriano per i diritti umani, che parlano di “violenti combattimenti” nel nord del Paese. Le forze di Erdogan hanno attaccato i militari schierati da Damasco alla periferia del villaggio di Al-Assadiya, a sud di Ras al Ayn, a colpi di mitragliatrice. Sarebbero almeno 11 i morti fino a questo momento.

Scontro in Siria tra Turchia e Assad

Si tratta del primo “confronto diretto tra le due parti” dall’invasione della Siria da parte delle truppe di Ankara, dopo l’avvio dell’operazione “Primavera di pace”. Altri scontri si registrano tra i combattenti curdi delle Forze democratiche siriane, supportate da Damasco, e i turchi. Il regime di Assad si è schierato a fianco dei curdi siriani, giustificando la discesa in campo a difesa di quello che per anni è stato considerato un nemico interno con l’obiettivo di difendere l’unità nazionale dalla minaccia di Erdogan. Il dittatore turco ha infatti espresso la volontà di creare, nel nord della Siria, una zona-cuscinetto per proteggere la Turchia dai “terroristi curdi”.

La fine della tregua

Lo scontro tra la Turchia e le truppe della Siria di Assad si è aperto a poche ore dal termine della tregua di 150 ore concordata tra Ankara e Mosca. Entro le 18 ore locali (le 16 in Italia), le milizie curde dell’Ypg dovranno completare il proprio ritiro a una distanza di almeno 30 chilometri dal confine. Secondo le ultime dichiarazioni del ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, le operazioni di ritiro “non sono ancora state completate”.