Sconvolta la comunità di Matino, in Puglia, dove il giovane viveva con la madre

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L'ospedale di Galatina
L'ospedale di Galatina

Covid, Emanuele Stefano muore a soli 28 anni, il giovane pugliese non aveva altre patologie ma la sua fibra alla fine si è arresa al virus che lo ha ucciso ed ha gettato nello sconforto una comunità intera. La comunità è quella di Matino, piccolo centro del Salento, dove Emanuele si era fatto apprezzare ed amare un po’ da tutti grazie al suo assiduo impegno in tutte le attività parrocchiali.

Covid, Emanuele muore a soli 28 anni: benvoluto da tutti

E questo era Emanuele per tutti: un bravo ragazzo, uno di quelli a cui dare la patente di “buono” era qualcosa i più che un’azione facile, era un’azione naturale. Emanuele non aveva problemi accessori di salute quando era risultato positivo all’acido nucleico del coronavirus, tuttavia il covid – 19 non gli ha comunque lasciato scampo alcuno. I media locali che danno triste notizia della morte del 28enne offrono anche uno spaccato di vita del giovane scomparso. Emanuele viveva a Matino con sua madre, che a sua volta dopo il tampone era risultata positiva al coronavirus.

Covid, Emanuele muore a soli 28 anni: il ricovero

Il suo ricovero era avvenuto il giorno di Pasquetta. In virtù della comparsa dei primi sintomi della malattia era stato preso in cura dal reparto Covid dell’ospedale di Galatina, poco distante dal luogo di residenza. Poi l’escalation in negativo: i suoi polmoni non avevano retto all’urto dell’infezione innescata dal virus e in poco più di due settimane, stante anche la inutilità delle terapie di contenimento basiche, Emanuele era stato trasferito presso il reparto di terapia intensiva del Dea di Lecce.

Covid, Emanuele muore a soli 28 anni, la morte e lo sconforto

Purtroppo lì le condizioni del giovane si sono aggravate ulteriormente, fino alla morte. La morte di Emanuele, che arriva nelle ore in cui i contagi pugliesi sono in calo, ha gettato nello sconforto un’intera comunità, non solo per lo spirito di servizio della vittima e per le sue doti umane, ma anche per la sua giovane età. Di fatto, almeno secondo quanto riportano i media locali, Emanuele è la vittima del covid più giovane dell’intera area salentina. La scomparsa del giovane giunge in un momento molto particolare per la regione e sembra voler ricordare che misure di contenimento e precauzioni individuali sono ancora i migliori “partner” della campagna di vaccinazione.