Scooter su bus, l'autista: "Mi serviva per tornare a casa"

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Lo scooter caricato sull'autobus? "Mi serviva per tornare a casa". Avrebbe spiegato così il suo gesto, secondo la ricostruzione del Messaggero, il conducente di Roma Tpl, la società privata che gestisce una parte del servizio pubblico per conto del Campidoglio, che venerdì scorso ha caricato il motorino sull'autobus davanti ai passeggeri attoniti.  

Questi i fatti. Il bus che l'autista guida dalla tarda mattinata sta arrivando all'ultima fermata, dove è parcheggiato lo scooter che l'autista deve recuperare per andare a casa. Alla fermata dovrebbe esserci anche un collega che dovrebbe proseguire le corse del turno serale ma il collega non c'è. Chiama quindi la centrale per segnalare l'assenza e scopre che il suo sostituto non arriverà mai perché improvvisamente malato.  

Deve riportare il mezzo in rimessa alla Maglianella, perché nessuno può prendere il suo posto e continuare le corse. Quindi indica sul display come comunicatogli dalla centrale che il mezzo è "fuori servizio" ma sa di avere un problema: "Se vado in rimessa poi come faccio a riprendere il motorino?". Non solo, "come ritorno a casa?". Ecco la soluzione: caricare il veicolo, un Honda Silver wing 400, a bordo del mezzo.  

I colleghi con cui si è confidato, spiegano però che l'uomo non ha obbligato nessuno a scendere dal bus perché quello era il capolinea. Semmai non ha fatto salire a bordo tutti coloro che erano in attesa.