Scoperti 5 "furbetti del cartellino" in Sicilia, scattate le misure cautelari

Alessandro Di Virgilio

Timbravano il badge di entrata in ufficio e poi si allontanavano per ore per motivi personali. Lo hanno fatto fino a oggi, quando sono scattate le misure cautelari per cinque dipendenti del Comune di Partanna. La Compagnia Carabinieri di Castelvetrano (Tp), ha ritenuto responsabili i cinque di aver commesso "reiterate condotte di assenteismo e false attestazioni della presenza in servizio mediante timbratura del badge".

Dalle indagini sarebbe emerso che i cinque indagati attestavano la loro presenza in servizio mentre si allontanavano dal posto di lavoro, senza permesso o autorizzazione, per attività personali del tutto estranee a quelle lavorative. Durante l'orario di lavoro, infatti, i dipendenti colpiti dalla misura cautelare sono stati visti dai militari mentre andavano in farmacia, in cartoleria, all'ufficio postale, al mini market a far spesa, per poi rientrare in Comune con buste della spesa o con il pane. Altri dipendenti o facevano pause caffè della durata di qualche ora. In un caso uno dei dipendenti ha fatto registrare più di 17 ore di assenza ingiustificata in poche settimane.

Le indagini sono state svolte dal settembre 2018 all'aprile 2019 mediante servizi di osservazione e pedinamento, svolti anche con telecamere e GPS, oltre che con l'acquisizione di tutta la documentazione relativa alle presenze dei dipendenti di via Vittorio Emanuele.

I carabinieri stanno effettuando controlli su tutto il territorio della Valle del Belice sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sciacca.