Scoperti neuroni umani in vittima dell'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

Carlo Renda
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Victims covered in ash, Pompeii (Photo: sestovic via Getty Images)
Victims covered in ash, Pompeii (Photo: sestovic via Getty Images)

Neuroni nel cervello vetrificato di una vittima dell’eruzione del 79 d.C. che seppellì Ercolano, Pompei e l’intera area vesuviana fino a 20 chilometri di distanza dal vulcano.

La straordinaria scoperta è contenuta in uno studio condotto in collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano dai ricercatori della Federico II, del CEINGE-Biotecnologie Avanzate, delle Università Roma Tre e la Statale di Milano e del CNR è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista PLOS ONE. La ricerca multidisciplinare - secondo i ricercatori - potrà essere utile anche per la valutazione del rischio vulcanico

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.