Scoppia il caso Ichnusa: birra accusata di contenere sostanze pericolose

Scoppia il caso Ichnusa: birra accusata di contenere sostanze pericolose (Photo by: Enrico Spanu/REDA&CO/Universal Images Group via Getty Images)
Scoppia il caso Ichnusa: birra accusata di contenere sostanze pericolose (Photo by: Enrico Spanu/REDA&CO/Universal Images Group via Getty Images)

La birra Ichnusa, storico marchio sardo che appartiene al gruppo olandese Heineken, è finita sotto accusa. A puntare il dito contro la celebre bibita, prodotta nello stabilimento di Macchiareddu, è il giornalista Piero Loi, che ha svelato che nella birra sono contenuti livelli di fluoruri oltre la soglia limite prevista dalla regolamentazione.

I fluoruri sono sostanze presenti nell'acqua che, in alte concentrazioni, possono essere molto pericolose e causare molteplici patologie come la fluorosi che colpisce denti e ossa. La denuncia è partita dal periodico indipendente Indip, ma poi è stata ripresa anche dal regista Massimiliano Mazzotta, attivista nella lotta all’inquinamento in Sardegna.

Mazzotta, che ha lavorato al documentario "Chemical Bros", in un'intervista a Il Fatto Quotidiano ha svelato i dati delle analisi di laboratorio sulla birra: "Abbiamo preso alcune lattine e bottiglie di birra Ichnusa di una stessa partita da un supermercato e le abbiamo fatte analizzare da diversi laboratori. Volevamo capire la percentuale di fluoruri presenti, il cui limite di legge è di 1,5 mg/l. Nel primo laboratorio la concentrazione nella birra è stata di 4,8 mg/l; nel secondo, 3,5; nel terzo 27,7. A nessuno dei tre avevamo rivelato la marca di birra".

"Poi, per ulteriore verifica, abbiamo mandato una lattina al laboratorio dell’Università di Cagliari (che ha rilevato una quantità di di 0,45 mg/l, molto sotto soglia) e una gemella al Samer di Bari, l’unico in Italia certificato per le analisi sui floururi. Risultato? 16,1 mg/l, più di dieci volte il limite fissato per l’acqua potabile" la denuncia di Mazzotta.

VIDEO - Heineken apre un birrificio nel metaverso

“Ci siamo a quel punto chiesti – ha proseguito Mazzotta – come fosse possibile avere valori tanto diversi dalla stessa partita. Ma guardando la serie infinita di omissioni e mancati controlli che raccontiamo in questa storia, ci siamo fatti anche un’idea... Durante la lavorazione del film, nessuno tra Regione Sardegna, Arpas, Ats e ministero dell’Ambiente ci ha risposto sui valori degli inquinanti contenuti nelle acque del lago di Assemini”.

Da Ichnusa è arrivata la reazione immediata: "La birra prodotta nel birrificio di Assemini (CA) e l’acqua utilizzata come suo ingrediente sono sane e sicure. Le analisi che conduciamo regolarmente nel Birrificio e quelle realizzate da soggetti terzi non rilevano quantitativi di contaminanti pericolosi per la salute".

La presenza di fluoruri in acqua all’interno della birra Ichnusa è stata rilevata in 5 test su 6. I pastori sardi puntano il dito contro gli impianti della Fluorsid di Assemini, la più grande azienda produttrice di fluoroderivati inorganici al mondo, la cui acqua in uscita dagli stabilimenti sarebbe responsabile della morte di centinaia di pecore.

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