Scopri la città con Milano Segreta: “C’è bellezza proprio dietro casa”

Milano Segreta

Milano Segreta è l’associazione che intende sconfiggere i luoghi comuni che vedono Milano come una città con poco da visitare. Angelo Mazzone, l’ideatore di questo progetto vi invita con Milano Segreta a vedere la città con nuovi occhi e a stabilire con essa un contatto più vero e profondo.

Milano Segreta: intervista ad Angelo Mazzone

Nata dall’idea di Angelo Mazzone nel 2015, l’associazione culturale Milano Segreta, organizza tour che svelano aspetti inediti della metropoli lombarda. Con spalle studi per perito tecnico agrario e lavori nel campo della moda, Angelo Mazzone decide, ad un certo punto, di girare il mondo. Vive in diverse città del mondo, sia in Italia che all’estero, fino a quando non si innamora proprio di lei: Milano.

Milano Segreta

Iniziamo dal principio. Come mai ti è venuta questa idea?

L’idea di Milano Segreta in realtà non è stata studiata a tavolino. Inizialmente era semplicemente un blog che condividevo su Facebook con gli amici, per prendere in giro un mio amico di Torino che non faceva altro che dire le solite cose. “Milano e la nebbia,ci sono solo il Duomo, il Castello, niente da vedere e da visitare”.

5 anni fa lavoravo in un negozio come addetto vendite e ad un certo punto avevo delle ferie residue accumulate nel tempo che mi hanno dato tutte assieme: mi sono ritrovato con due mesi liberi. Non sapendo cosa fare in questo periodo di ferie prolungate, mi son detto: “Mi metto a girare Milano”. L’ho battuta praticamente a tappeto tramite l’aiuto di Internet, opuscoli, uffici informazioni, comunali… e di volta in volta poi scattavo foto e postavo su questo blog i luoghi che andavo a vedere ma era essenzialmente per mostrarli a questo mio amico. Da lì poi non so spiegarti come sia andata, magari il mio modo di raccontare ha influito e si è creata questa sorta di curiosità verso questa maniera di vedere la città che probabilmente non era usuale. Sono iniziati quindi ad arrivare i seguaci e la gente ha cominciato a chiedermi di essere portata in quei posti: a quel punto ho deciso poi, tramite l’aiuto di una guida professionista, di strutturare e organizzare di volta in volta dei percorsi.

Tu non sei milanese, giusto? Di dove sei originario?

No non sono di Milano, vengo dalla provincia di Bari.

E sa quanto tempo sei qui?

Da 11 anni

In pratica, se io voglio partecipare a Milano Segreta, cosa devo fare e come funziona nel dettaglio?

Noi lavoriamo e ci rivolgiamo essenzialmente a un pubblico prettamente milanese o comunque dell’hinterland, quindi capisci bene che essendo persone del posto, in settimana lavorano. Nel fine settimana sono un po’ più liberi e quindi noi tendiamo a fare proprio o il sabato o la domenica il tour settimanale che è mirato appunto a questo target. Sul nostro sito pubblichiamo settimanalmente il percorso che abbiamo programmato, gli interessati si iscrivono tramite un modulo da compilare con i propri dati e viene poi mandata loro la conferma o meno a seconda della disponibilità perché i gruppi sono tutti a numero chiuso.

Generalmente sono gruppi piccoli o grandi?

Allora noi abbiamo la “bella difficoltà” di dover gestire tantissime richieste. I nostri gruppi sono formati in media da 50/80 persone massimo, sono molto grossi. Fondamentalmente il numero di partecipanti dipende un po’ dai percorsi che dobbiamo fare. Ci sono luoghi che ci danno un limite massimo di persone che possono entrare, stare in un museo con 50 persone, per esempio, non è possibile, quindi in questo caso specifico riduciamo il numero di partecipanti. Tendiamo generalmente a programmare dei percorsi in luoghi in cui possano starci più persone però ciò non toglie che poi tante volte facciamo anche questo genere di esperienze per un pubblico più ristretto e limitato.

I luoghi vengono scelti da te, dalla guida turistica, o li scegliete insieme?

I luoghi li scelgo io. Considera poi che ovviamente, ciclicamente a distanza di mesi, si ripetono. Insieme alla mia collega poi mettiamo giù bene il percorso e lei se lo studia.

Milano Segreta

In tutti questi anni, qual è stato il posto più bello che hai conosciuto o che già conoscevi? Fai una classifica dei 3 che preferisci.

Allora vediamo. Al primo posto il Cimitero Monumentale, al secondo ci metterei la Villa Reale, attenzione intendo quella a Milano in Via Palestro e non a Monza. Al terzo posto direi il Monastero di San Maurizio. Questi sono i miei 3 posti preferiti.

Noi vediamo, seguendoti su Facebook, che apprezzi molto vivere Milano e questa città. Secondo te, Milano è perfetta così com’è o è migliorabile? E se sì dove?

A me Milano piace così com’è. Io vedo in Milano una sorta di “Rinascimento” perché, come dico sempre, mentre altre città tipo Roma, Firenze, Napoli sono rimaste aggrappate alle glorie del passato, Milano in questo è andata avanti. Qui gioca un fattore fondamentale: Milano, a differenza di altre metropoli, ne subite veramente di ogni. È stata devastata dalla guerra e saccheggiata quindi tanto del patrimonio artistico e culturale che abbiamo è stato praticamente distrutto. Negli anni questa città è stata molto furba e capace nel valorizzare quello che le era rimasto andando anche oltre rivalutando nuovi quartieri, l’architettura… Io vedo in Milano questa sorta di Risorgimento che dovrebbero avere tutte le altre città, ecco perché si dice sempre che guarda al futuro.

Milano Segreta

Sono un po’ di anni ormai che è iniziato questo percorso con Milano Segreta. Qual era il tuo obiettivo iniziale? L’hai raggiunto? E dimmi soprattutto se magari nel corso degli anni, maturando varie esperienze, è cambiato lo scopo che hai nei confronti di Milano Segreta.

Non avevo un obiettivo inizialmente perché, come ti dicevo, è nato tutto per gioco. Non avrei mai pensato di arrivare a tanto, io che vendevo scarpe in un negozio da mattina a sera. Adesso lavoro solo su Milano, nel futuro mi piacerebbe pensare ad una Napoli Segreta, Roma Segreta… Vorrei mostrare le città in modo diverso, luoghi più nascosti, che è quello che faccio con Milano Segreta. Mi piacerebbe quindi rivolgermi ad altre metropoli o all’hinterland della stessa Milano che, rispetto al centro, è pieno di dimore residenziali e castelli. È in progetto, per questo inverno, di organizzare dei pullman e andare proprio nell’aerea metropolitana per scoprire un po’ di ville.

Ultima domanda. Per quale motivo un lettore di Notizie.it che vive a Milano o nella periferia, dovrebbe mandare la richiesta per partecipare al tour di Milano Segreta?

Il motivo fondamentale è uno: quello di voler conoscere la città in cui si vive. Lavorando con tanti milanesi, ti posso garantire che il 70/80% di persone che vivono in città, non sono mai state al Cenacolo a Santa Maria delle Grazie però hanno visto, per esempio, la Tour Eiffel. Prima di andare a scoprire altre realtà fuori, impariamo a conoscere il circondario perché magari c’è della bellezza proprio qui dietro casa. I lettori dovrebbero avere la curiosità appunto di scoprire prima il territorio in cui si abita e poi, ovviamente, andarsene altrove.