Scorta a Liliana Segre, Matteo Salvini: “Anche io ricevo minacce”

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Liliana Segre verrà seguita da una scorta a seguito degli insulti ricevuti e delle minacce che molti le hanno lanciato sul web o con alcuni striscioni. Sul fatto, però, Matteo Salvini ha commentato: “Anche io ricevo minacce ogni giorno“. Il leader della Lega lancia la sua replica a margine della manifestazione della Coldiretti in piazza Montecitorio a Roma. Il tema è l’allarme cinghiali scoppiato in Lombardia. A tale riguardo, il leghista aveva dichiarato: “Tra un po’ i cinghiali ci entrano in camera da letto. Bisogna abbattere quello che la natura vuole che torni dai propri spazi. La campagne e le città vanno gestite e non da qualche ambientalista da salotto. Nessuno di noi è cattivo, ma mi sembra un diritto difendere le proprie bestie e i propri raccolti”.

Salvini, scorta a Liliana Segre

Matteo Salvini ritiene di subire minacce ogni giorno: il suo affondo colpisce la decisione di istituire una scorta per Liliana Segre. Le senatrice sopravvissuta ad Auschwitz, infatti, avrà due carabinieri che la seguiranno in ogni suo spostamento: in questo modo non rischierà nulla. L’istituzione di una scorta si è resa necessaria dopo gli attacchi ricevuti sul web e da alcuni striscioni appesi dai militanti di Forza Nuova. La decisione, inoltre, è stata presa nel corso del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza di mercoledì 6 novembre.

“Le minacce contro Segre, contro Salvini, contro chiunque sono gravissime” ha commentato Matteo Salvini. Mentre Vincenzo D’Incecco, il capogruppo della Lega nel comune di Pescara, riguardo il conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice ha detto: “Mancano i presupposti”. “A questo punto dovremmo conferirla anche ai tanti rappresentanti delle istituzioni che ricevono pubbliche offese e minacce” ha poi aggiunto.