Scostamento da 40 mld ma il via libera slitta al Cdm sul Def

Red
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Roma, 14 apr. (askanews) - Sarà di circa 40 miliardi lo scostamento di bilancio da cui arriveranno le risorse per il decreto Sostegni bis e per una prima piccola tranche destinata a finanziare il fondo ad hoc per i progetti 'paralleli' al Recovery Plan. Questo, secondo quanto riferito da fonti di governo, è quanto ha spiegato ai ministri il titolare dell'Economia, Daniele Franco, durante la riunione del Cdm di oggi. Il via libera alla nuova richiesta al Parlamento di sforamento del deficit è stato tuttavia rinviato alla prossima riunione dell'esecutivo e dunque le cifre potrebbero ancora cambiare.

Uscendo da Palazzo Chigi, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà, ha riferito che il Consiglio dei ministri sullo scostamento e il Def "dovrebbe tenersi domani".

E domani il premier Mario Draghi avvierà un giro di consultazioni con i partiti, per discutere dei contenuti del Piano nazionale di ripresa e resilienza che entro il 30 aprile dovrà essere inviato a Bruxelles e del nuovo decreto Sostegni, il cosiddetto dl Imprese. Il 'giro' si concluderà lunedì e comprenderà anche le forze all'opposizione.

Nella nota di Palazzo Chigi seguita ad un consiglio dei ministri durato due ore scarse, si legge che Franco "ha illustrato al Consiglio dei ministri il quadro macroeconomico e le grandezze di finanza pubblica in prospettiva della presentazione, nel prossimo Consiglio dei ministri, del Documento di economia e finanza (Def) 2021".

Dopo che le Camere il 22 aprile avranno dato l'ok alla richiesta di scostamento, il governo si dedicherà a chiudere il testo del decreto che, al momento, prevede, tra l'altro, un pacchetto fiscale con un nuovo rinvio di scadenze e soprattutto i ristori a fondo perduto per due mensilità per le imprese: una dote di circa 20 miliardi con interventi anche sui costi fissi (come affitti, Imu e Tosap) per attività che sono costrette a tenere le saracinesche abbassate. "Una parte sarà un indennizzo a fondo perduto, una parte legata ai costi aziendali. Ci sarà una doppia visione di come devono essere ristorati e indennizzati i commercianti e le partite Iva", ha affermato il sottosegretario all'economia, Claudio Durigon, ai microfoni di Radio anch'io.

Parte dello scostamento, circa 5 miliardi, andranno ad alimentare il fondo pluriennale per complessivi 30 miliardi che serviranno a 'coprire' le risorse per i progetti che superano i 191,6 miliardi delle risorse del Recovery con un orizzonte che va oltre il 2026.