Screening a tappeto sui cittadini altoatesini: file ai presidi

·1 minuto per la lettura
Tamponi di massa alto adige
Tamponi di massa alto adige

Ha preso avvio alle 8 di venerdì 20 novembre 2020 la campagna di tamponi di massa in Alto-Adige: l’obiettivo è quello di effettuare test rapidi su 350 mila persone, pari al 70% della popolazione totale della Provincia Autonoma.

Tamponi di massa in Alto-Adige

Lo screening a tappeto durerà fino a domenica 22 novembre e in tutti e i tre giorni gli operatori svolgeranno tamponi dalle 9 alle 18 in 184 presidi sparsi sul territorio. Chi riceverà esito positivo dovrà stare in quarantena per dieci giorni. Enorme l’afflusso di persone che già all’alba si è messo in fila nell’attesa di effettuare il tampone, da cui sono esclusi i bambini con età inferiore a 5 anni, coloro che vengono regolarmente testati e chi è appena guarito dall’infezione.

L’assessore alla Sanità, Thomas Widmann ha fatto stanziare 3,5 milioni di euro per l’operazione che sta coinvolgendo quasi mille operatori sanitari. Nei comuni minori per recarvisi è necessario prenotare in modo da evitare il rischio assembramenti. Al momento della prenotazione i cittadini avranno assegnate delle finestre temporali per andare a sottoporsi al test. Stando ai primi dati forniti dal direttore generale dell’Azienda sanitaria, Florian Zerzer, sarebbero già 60 mila gli altoatesini prenotatisi.

Oltre che a Bolzano, dove sono arrivati tre osservatori del governo austriaco per studiare lo screening, si segnalano altre lunghe file a Oltrisarco, a Maia Alta (frazione di Merano) e a Lagundo, un Comune del Burgraviato. L’alta partecipazione è fondamentale per la buona riuscita della campagna.