Scritta antisemita a casa di una deportata: "Qui c'è un ebreo"

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Roma, 24 gen. (askanews) - Una scritta di stampo antisemita è comparsa su un portone di un'abitazione a Mondovì (Cuneo), dove abitava Lidia Beccaria Rolfi, morta nel 1996, staffetta partigiana nella Seconda guerra mondiale, arrestata dai fascisti e quindi deportata nel 1944 nel campo di concentramento nazista di Ravensbrück e poi tornata in Italia dove scrisse dell'esperienza dei lager.

Sulla porta, come documentato su Facebook da Bruno Maida, ricercatore di Storia contemporanea all'Università di Torino, è comparsa la scritta in tedesco "Juden Hier", "qui c'è un ebreo", con disegnata una stella di David, come usavano fare i nazisti.

"Ho attraversato questa porta molte volte", ha scritto Maida su Fb: "Ci abitava la mia amica Lidia Beccaria Rolfi. Oggi ci abita Aldo suo figlio. La scritta è apparsa oggi, dopo che Aldo è intervenuto su un giornale locale per ricordare sua madre. Al di là della patente ignoranza - Lidia fu deportata a Ravensbruck come politica - è uno dei molti segnali che ci dovrebbero fare alzare la voce per ricordare a tutti che essere antifascisti è il primo dovere della memoria che abbiamo".