Scritte antisemite, Arcivescovo Torino incontrerà rappino capo

Prs

Torino, 28 gen. (askanews) - L'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, incontrerà il rabbino capo e il presidente della Comunità ebraica di Torino "per attestare loro, oltre alla mia personale solidarietà, l'affettuosa vicinanza della Chiesa di Torino", dopo i recenti casi di scritte antisemite comparse a Mondovì e nel capoluogo piemontese. E' stato lo stesso arcivescovo a renderlo noto.

"E' grave che non ci siano più argomenti per 'ragionare' con gli autori di questi gesti, con chi si fa portatore o altoparlante di queste sottoculture razziste, xenofobe, naziste. L'antisemitismo, in tutte le sue forme, ha prodotto tragedie immani che dobbiamo non solo condannare, ma fare in modo che non si ripetano più", ha osservato Nosiglia.

"E' il momento di fare un passo indietro verso la terraferma solida della convivenza condivisa, abbandonando la palude di chi fomenta l'odio e l'intolleranza, di chi lascia che i mass media moltiplichino all'infinito i messaggi insensati di individui, che non conoscono altro modo di sentirsi vivi se non quello della violenza, fisica o verbale, non fa differenza", è stato il monito dell'Arcivescovo.

"Non si tratta di discutere le impossibili 'ragioni' degli autori di questi gesti, ma di comprendere che proprio questi gesti, per se stessi, sono il male, annunciano il male senza fine della divisione, dell'esclusione, della violenza sociale", ha concluso Nosiglia.