Scrittori: addio a Arthur Kopit, acclamato drammaturgo /Adnkronos (2)

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(Adnkronos) – Affinata la propria vena satirica in "Asylum" (1963) – più tardi divenuto "Chamber music" – e in "The day the whores came out to play tennis" (1965), s'impose come uno dei maggiori autori contemporanei con "Indians" (1968), violenta dissacrazione del mito americano della frontiera: il dramma nel 1976 ispirò il film di Robert Altman "Buffalo Bill e gli indiani" con Paul Newman e Harvey Keitel.

L'inclinazione di Kopit per l'assurdo e il grottesco trova conferma in "An incident in the park" (1968), "What happened to the Thorne's house" (1972) e "Louisiana territory" (1975), ma il suo estro sperimentale si è esteso anche al teatro serio: "Secret of the rich" (1978), "Wings" (1978), "Good help is hard to find" (1982), "The end of the world" (1984), "The road to nirvana" (La strada per il Nirvana, 1991), ambientato a Hollywood; "Y2K" (1999); "Chad Curtiss, lost again" (2001); "Because he can" (2006). Kopit ha insegnato alla Wesleyan University, alla Yale University e al City College di New York.