Scrittori: alla luce un viaggio all'Artico del papa' di Sherlock Holmes

Londra, 16 dic. - (Adnkronos) - A vent'anni, quando ancora era uno studente di medicina, Arthur Conan Doyle (1859-1930) si imbarco' per sei mesi a bordo di una baleniera. Un'esperienza che annoto' giorno per giorno su un taccuino di viaggio, che e' rimasto inedito per oltre 130 anni. Ora il diario di bordo del futuro medico e scrittore, creatore del detective privato Sherlock Holmes, e' stato pubblicato in un'edizione critica dalla British Library di Londra che custodisce il manoscritto.

Il 28 febbraio 1880 la nave ''Hope'' lascio' il porto di Peterhead in direzione delle acque ghiacciate dell'Artico. Ogni baleniera aveva l'obbligo di avere a bordo un medico chirurgo ed e' a questo titolo che si imbarco' il giovane Conan Doyle , che pero' si sarebbe laureato all'Universita' di Edimburgo solo cinque anni piu' tardi. Affascinato e al tempo stesso impietosito dalla sorte dei cetacei, Conan Doyle annotava che ''la balena ha un piccolo occhio, un po' piu' grosso di quello di un toro: non dimentichero' facilmente la tristezza che ho letto in quegli occhi''.

Numerose poi le annotazioni anche sugli orsi polari e gli uccelli di mare. L'edizione critica pubblicata dalla British Library (pagine 368, sterline 25) propone il fac-simile del manoscritto con il titolo ''Dangerous Work. Diary of an Arctic Adventure''. Il volume si compone del testo originale autografo e di numerose illustrazioni originali dell'autore. Durante i sei mesi in nave Conan Doyle realizzo' tanti schizzi sugli animali da lui avvistati da vicino.

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