Scrittori: Ezra Pound, raccolte in volume per la prima volta le sue interviste

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Roma, 7 apr. – (Adnkronos) – La Rapallo cosmopolita e letteraria tra le due guerre, i rapporti con il fascismo, l'instancabile lavoro ai "Cantos", gli amici scrittori e filosofi, il pensiero economico, la sua amatissima Italia, la vecchiaia, la poesia. Le principali interviste rilasciate dallo scrittore statunitense Ezra Pound (1885-1972), uno dei massimi poeti del Novecento, e apparse sulla stampa italiana dagli anni Venti agli anni Settanta del Novecento, sono ora raccolte per la prima volta in un volume. Si intitola "È inutile che io parli. Interviste e incontri italiani 1925-1972"(pagine 244, euro 20) ed esce da De Piante Editore a cura di Luca Gallesi, giornalista e docente di lingua e letteratura inglese, curatore e traduttore di molte opere di e su Ezra Pound.

La rilettura di questi testi offrono al lettore un ritratto del tutto inedito del poeta americano, non offuscato dalle polemiche del secondo dopoguerra, legate al suo infatuamento per Benito Mussolini. Nelle interviste ci sono giudizi, ricordi e riflessioni fulminati di un Pound lucido, determinato, consapevole della realtà e soprattutto intenzionato a migliorarla con il suo infaticabile impegno letterario.

Pound trascorse molta parte della sua vita in Italia, soprattutto a Rapallo. Nel 1945 fu arrestato dall'Fbi con l'accusa di collaborazionismo con il fascismo. Fu internato per 13 anni nell'ospedale psichiatrico criminale "St. Elizabeths" a Washington. Fu liberato nel 1958 e tornò in Italia, dove morì nel 1972 (è sepolto a Venezia, al cimitero monumentale sull'isola di San Michele).