Scuola: al via campagna social contro bullismo fra vaccinati e non, 'siamo tutti amici'

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Roma, 15 set. (Adnkronos) – Il rientro a scuola in presenza di milioni di studenti, iniziato lo scorso 6 settembre in Trentino Alto Adige per concludersi gradualmente il 20 con Puglia e Calabria, porta con sé inevitabili dubbi e altrettante domande legate alla gestione dei possibili contagi. L'Istituto Superiore di Sanità ha stilato alcune regole che dovranno essere seguite negli istituti per limitare al massimo il rischio di focolai.

Previsto l'obbligo di certificato verde per tutto il personale scolastico e per gli studenti delle Università. Gli ingressi in classe negli istituti primari e secondari saranno scaglionati, a seconda dell'orario stabilito da ogni scuola. Viene raccomandato il distanziamento di almeno un metro fra i banchi, ove possibile, mentre l'utilizzo delle mascherine è obbligatorio per tutti gli alunni dai 6 anni in su, con possibilità di esenzione in caso di classi con ragazzi tutti immunizzati. Le finestre dovranno restare aperte tutto l'anno, anche con il maltempo, a patto ovviamente che non piova in classe (sono ancora poche le scuole che hanno acquistato e installato impianti e filtri speciali per garantire l’areazione dei locali).

Proprio di fronte ad alcune di queste regole crescono la perplessità e la preoccupazione sia dei genitori che degli insegnanti. Anche la stessa Anp (Associazione Nazionale dei Presidi) ha espresso il proprio scetticismo in merito. Sono già infatti stati riscontrati gravi episodi di bullismo e discriminazione nei confronti di ragazzi non vaccinati e la situazione è probabilmente destinata a peggiorare nel momento in cui scoppiassero nuovi focolai nelle classi che vedono la presenza di ragazzi a cui non è stato somministrato alcun vaccino.

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