Scuola, amministrativi Anquap protestano davanti al ministero

Scuola, amministrativi Anquap protestano davanti al ministero

Roma, 2 set. (askanews) – Scuole senza personale amministrativo. Senza dirigenti, segretari. Oggi nel primo giorno della ripresa delle attività negli istituti delegati all’istruzione si è registrata, insomma, una assenza sostanziale.

Il sindacato di categoria, Anquap – Associazione nazionale quadri dei dipendenti pubblici, è arrivato alla decisione dello sciopero e di astensione da qualsiasi prestazione di lavoro straordinario (per tutto il mese di settembre 2019) dopo un lungo ed infruttuoso confronto con il ministero e aver “tentato inutilmente e ripetutamente di affermare le tante ragioni dei direttori, dei “facenti funzione” e degli assistenti amministrativi.

Davanti allo storico edificio di viale Trastevere sono in tanti. A vederli con bandiere e cartelli paiono simili ai ragazzi, ai liceali, che in autunno quasi ogni anno protestano e manifestano. “Siamo con 6,50 euro di incentivo al mese – spiegano – siamo fermi all’inquadramento del primo settembre 2000; dobbiamo gestire l assegnazione ad una seconda scuola e poi aspettiamo da tempo un concorso”.

Con carichi di lavoro aumentati gli assistenti sono pure diminuiti e la “forbice retributiva” con i dirigenti scolastici si è ampliata: “Non perché guadagnano troppo i dirigenti, ma troppo poco i Direttori”. Il presidente dell’Anquap, Giorgio Germani, spiega: “Siamo stanchi di subire maltrattamenti”.

A prescindere dalle contingenze del momento – si sottolinea – “la politica e l’alta dirigenza ministeriale devono sapere che atteggiamenti e decisioni penalizzanti nei confronti del personale amministrativo delle scuole non sono più tollerabili”.

Germani aggiunge poi: “Ci sono i posti e non assumono, ben 2.900 posti non coperti. Ci fanno lavorare in una seconda scuola e non ci pagano da 5 anni”.

Insomma “gli assistenti amministrativi svolgono attività da funzionari, ma vengono trattati da da impiegati, sia sul piano giuridico che su quello del trattamento economico”.

Inoltre “c’è l’invenzione delle scuole sottodimensionate dove non si può applicare in via esclusiva un dirigente e direttore. Per cui si condannano dirigenti e direttori a tenersi due scuole. E così facendo c’è un danno per le scuole e per coloro che hanno un doppio gravame lavorativo”.