Scuola, Associazioni e movimenti: piano riaperture incompleto

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Milano, 25 giu. (askanews) - Un attacco durissimo alle Linee guida per la riapertura scuole presentate dal Miur quello lanciato da alcuni movimenti, associazioni e reti per la scuola: "Nel piano presentato mancano due punti fondamentali: ripristino del pieno organico e l'erogazione immediata di fondi - scrivono in una nota-. Senza questi interventi il documento vuoto e privo di senso".

I firmatari della nota sono le associazioni e i movimenti E tu da che parte stai?, Rete di Cooperazione Educativa, MCE Movimento di cooperazione educativa, SaltaMuri, Casa-laboratorio di Cenci e Rete ED.UMA.NA che raggruppano insegnanti, educatori, genitori e tutti coloro che hanno a cuore il benessere della scuole e dei bambini e bambine che le frequentano. "Dal maggio del 2019 ci siamo confrontati con migliaia di docenti, genitori, educatori, presidi, pedagogisti, medici, psicologi, architetti - scrivono - per realizzare una scuola pubblica di qualit che tenesse al centro la felicit e i diritti delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi. Il 10 maggio abbiamo elaborato un percorso che identifica nella Scuola Sconfinata le modalit migliori per riaprire le scuole a settembre e risarcire gli studenti di tutte le et di tutto quello che gli stato sottratto in questi lunghissimi mesi di chiusura delle scuole. Con le stesse intenzioni sono nate riflessioni ed elaborazioni in tutto il mondo della scuola, come la Grammatica della riapertura redatta da alcune associazioni che firmano questa nota". "Nel Piano scuola 2020 - 2021 che sar discusso oggi nella Conferenza Stato Regioni - sottolineano - abbiamo ritrovato alcune delle indicazioni che abbiamo avanzato anche noi, ma mancano due punti fondamentali che esigiamo vengano aggiunti in testa al documento. Il ripristino del pieno organico in tutte le scuole di ogni ordine e grado relativi ai docenti su posto comune, ai docenti di sostegno, al personale Ata e di segreteria, oltre all'eliminazione di tutti i tagli perpetrati negli ultimi anni e alla definizione immediata di graduatorie per le supplenze che devono prevedere l'immediata sostituzione dei docenti assenti. L'erogazione immediata e senza vincoli di fondi straordinari relativi all'edilizia scolastica immediatamente utilizzabili dall'ente locale". "Senza questi due punti - concludono - il Piano scuola un documento vuoto e privo di senso. Cosa che a chi vive e fa vivere la scuola tutto i giorni interessa davvero poco".