Scuola, Azzolina: rottura sindacati? Chiedono i test in anticipo

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Roma, 7 feb. (askanews) - "Le porte del Ministero sono sempre aperte per chi vuole dialogare, ma i concorsi" per i docenti "partiranno a breve. Già da quest'anno ci sarà la 'call veloce': significa che gli insegnanti che vogliono spostarsi in un'altra regione" - in particolare al Nord, dove negli ultimi anni ci sono più posti vacanti - potranno farlo, "dove le graduatorie sono vuote: chi vuole un lavoro, può farlo. Purché si fermi lì per cinque anni. Ricevo messaggi di insegnanti pronti a partire". Così in una intervista al Corriere della Sera la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina.

Sulla "rottura" con i sindacati della scuola spiega: "Io non ho litigato con nessuno e sono molto delusa. Sono ministro da tre settimane e ho scritto i bandi di concorso per assumere 70 mila insegnanti. E che cosa mi succede? Mi ritrovo che, durante un incontro ancora in corso, le agenzie 'battono' la rottura tra me e i sindacati. Sto applicando il decreto scuola, non ho disatteso alcuna promessa, sto facendo un lavoro enorme, ma non posso dare le domande del test in anticipo come mi chiedono i sindacati: la prova del concorso sarà solo una ma seria".

"La mia idea è di fare un concorso ogni due anni. Voglio fare una cosa che non è mai stata fatta: programmare", continua la ministra: "I 100 euro di aumento promessi da Fioramonti? Non prometto se non sono sicura di ciò che dico. C'è già uno stanziamento importante in legge di bilancio, a cui si aggiungerà il taglio del cuneo fiscale. Il nuovo contratto entro l'anno? Spero proprio di sì. Sarà un buon rinnovo", conclude Azzolina.