Scuola: Bianchi, 'Governo sostiene Patto globale educazione Papa, per non lasciare indietro' (2)

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(Adnkronos) – "Certo – ha constatato Bianchi – è importante che ci siano le condizioni materiali" per non impedire alle persone di potersi esprimere come parte di una comunità. Ma per "costruire un sapere, una scienza degli affetti e del come vivere insieme", la guida "e' la nostra Costituzione. Fermiamoci e rileggiamo l'articolo 2 che dice che i diritti inviolabili delle persone debbono essere coniugati con il dovere inderogabile della solidarietà, non spontanea, generosa, ma strutturale come parte dell'organizzazione nostra vita collettiva". Il primo dei diritti è all'uguaglianza. Nella nostra epoca stiamo imparando l'eguale diritto di essere diversi: riconoscere nella integrazione dell'altro l'unica vera fonte dell'omologazione. Non c'è integrazione se non c'è riconoscimento diversità, ma non c'è neanche crescita economica. La crescita economica si base sulla capacità di rendersi complementari, e la complementarietà si basa sulla capacità di conoscere le nostre diversità".

"Ecco un programma per la scuola italiana – ha concluso Bianchi – un programma di integrazione di uguaglianza, di nuova scoperta degli elementi fondanti di una comunità che deve crescere, o si cade tutti nella trappola nefasta della povertà educativa: non ci sono risorse e allora non si impara, non si cresce e si torna indietro". "Uguaglianza significa riconoscere che nel nostro paese sono troppo diverse le basi di partenza . Nella nostra azione di governo mettiamo insieme le diverse parti, scuola, famiglia, lavoro. Per imparare ad integrarci e lavorare in complementarietà". "Il merito è un merito di tutti e non dell'uno contro l'altro. La scuola è questo, una comunità in cammino, con tutto il paese".

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