**Scuola: concorso presidi 2017, 'ancora negato accesso ad atti, notificato ricorso a Tar Lazio'**

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Roma, 12 apr. (Adnkronos) – Concorso presidi 2017: Non sarebbero bastate le sentenze del Tar del Lazio e Consiglio di Stato esecutive e passate in giudicato di ostensione dei verbali di correzione, delle griglie di valutazione e degli elaborati scritti dei candidati. Il Ministero dell'Istruzione, ad oltre due mesi dell'ultima disposizione del Giudice amministrativo, non avrebbe infatti ancora proceduto alla reale consegna dei documenti ai ricorrenti. Tanto che venerdì alcuni legali difensori degli aspiranti presidi bocciati al Concorso per dirigente scolastico, celebre anche per la partecipazione dell'ex ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina, hanno notificato un ennesimo ricorso al Tar del Lazio con richiesta di ostensione integrale di tutti i codici sorgente utilizzati da Cineca, consorzio interuniversitario italiano senza scopo di lucro, cui aderiscono tra gli altri l'Anvur, il Ministero dell'istruzione e dell'Università. "Il ricorso sarà iscritto a ruolo questa settimana", riferisce all'Adnkronos Domenico Naso, uno dei legali dei candidati bocciati all'esame, che commenta: "Non c'è mai un rifiuto netto del Mi, solo un'apparente disponibilità. Mostra di volerci dare qualcosa, ma nella sostanza non ci da nulla".

"Sia il Tar che il Consiglio di Stato avevano ordinato la pubblicazione di tutti gli atti – ricorda – Ma ad oggi nulla di ciò che abbiamo richiesto ci è ancora stato trasmesso. Cineca ha infatti utilizzato diversi codici per gestire le varie fasi del concorso e ce ne ha consegnati tramite il Ministero dell'Istruzione solo alcuni, colmi di omissis, pertanto inutilizzabili. Lo scorso 10 marzo – racconta Naso – il Mi ci ha convocati invitandoci a portare una chiavetta su cui registrare i documenti. Siamo andati al Ministero con un esperto informatico che, dopo aver copiato sulla nostra pennetta il contenuto consegnato dal Ministero, ha verificato l'inutilizzabilità delle informazioni fornite a causa degli omissis presenti. Abbiamo informato la Dirigente che ha replicato: 'questo ci ha dato Cineca'. Così – comunica il Legale – venerdì scorso abbiamo notificato il ricorso che sarà iscritto a ruolo al Tribunale amministrativo regionale del Lazio questa settimana".

Tra le richieste avanzate: i codici sorgente necessari per verificare se il software utilizzato da Cineca sia conforme al contenuto del bando di concorso "che prevedeva che dovesse funzionare secondo determinate regole"; il codice sorgente relativo allo scioglimento dell'anonimato "attraverso cui verificare se sia stato possibile per i commissari d'esame sapere a chi apparteneva la prova scritta anticipatamente, quindi non dopo ma durante la correzione"; i file di tutti gli elaborati "dato che invece di metterci a disposizione i compiti, continuano a prendere tempo chiedendoci quali vogliamo. Apparentemente mostrano di volerci dare qualcosa, nella sostanza non ci danno nulla". Ma le sentenze del Consiglio di Stato e prima del Tar Lazio, hanno un margine di interpretabilità a riguardo? "Assolutamente no – risponde il legale – Hanno accolto il nostro ricorso senza indicare limitazioni, che invece sono state decise unilateralmente dal Ministero dell'Istruzione e da Cineca".

(di Roberta Lanzara)